Quattro su cinque
Quattro su cinque, non e’ una nuova pubblicita’ degli ovetti Kinder, ma sono i quattro animali su cinque dei cosidetti “Big Five” che abbiamo visto nel nostro safari al Kruger Park, in Sud Africa.
Dopo una ventina di ore di viaggio, con scalo in Qatar e piacevole incontro di amici torinesi all’aereoporto di Doha (per la serie com’e’ piccolo il mondo), siamo atterati a Johannesburg.
Presa dimestichezza con la guida a sinistra, un po’ spaesati per questo arrivo in un’Africa che non sembra cosi’ tanto Africa, ci siam diretti verso il nostro bellissimo lodge (grazie cugi!!) con vista sul Kruger Park.
Rinoceronti, bufali, elefanti (non “piccoli” come quelli indiani, giganti!) e leoni! Abbiamo mancato solo il leopardo, dei cinque big, animale notturno molto difficile da individuare.
E poi impala (specie di antilopi), giraffe, facoceri (quelli di Hakuna Matata), pitoni di quattro metri, aquile, babbuini, scimmie dai genitali blu, zebre e tanti altri animali affascinanti dai nomi strani e mai sentiti prima.
Impariamo che le scimmie hanno i genitali colorati perche’ sono l’unico animale che vede i colori come gli esseri umani. Che non esiste una zebra uguale all’altra, stanno sempre in branco cosi’ da creare un effetto ottico all’arrivo dei predatori che non riescono a distinguerle singolarmente. Che, strano a dirsi, l’ippopotamo e’ l’animale che miete il maggior numero di vittime umane in Africa…e molto altro ancora. Mentre giriamo con la nostra guida sulla jeep scoperta osserviamo man mano i vari animali che, incuranti delle macchine con cui sono cresciuti, ogni tanto ci attraversano la strada. Osserviamo estasiati una leonessa che attraversa proprio davanti a noi portando in bocca i propri cuccioli bellissimi.
Tutto sembra apparentemente tranquillo, gli animali convivono pacificamente a poca distanza gli uni dagli altri. Ma e’ una calma solo apparente.
Ce ne rendiamo conto quando avvistiamo il leone e in pochi secondi percepiamo la tensione crescere nell’aria. Gli impala iniziano a correre all’impazzata scivolando davanti a noi sul liscio asfalto, il leone che scatta in cerca della preda….questa volta non e’ riuscito nel suo intento.
Noi rimaniamo immobili e elettrizzati consapevoli che la natura fara’ il suo corso, incurante delle automobili e dei turisti in cerca dello scatto migliore.
E dopo due giorni di relax e’ stata ora di mettersi lo zaino in spalla e, finalmente, avviarsi verso il Mozambico.
Maputo, dopo aver visto le grandi citta’ indiane, ci sembra molto ordinata e tranquilla. La gente cordiale, incurante di noi, unici turisti che giriamo tra i mercati affollati.
Riscopriamo il piacere di passeggiare tra le bancarelle, in mezzo alle persone appollaiate per terra con le loro piramidi di pomodori, patate, arance, papaye. Di osservare i bellissimi bimbi trasportati con noncuranza sulla schiena dalle donne mozambicane mentre portano la spesa in equilibrio sulla testa. Di farci grigliare il pesce comprato al mercato, di chiacchierare in ostello con altri viaggiatori. Chi venuto per tre mesi, come Lucio da Amalfi, per lavorare come volontario in una missione, chi, come una ragazza danese, per uno scambio di un anno con la propria universita’, chi per girare il Sud dell’Africa…
Iniziamo ad ambientarci, a prendere i minibus economici e affollati per andare da una parte all’altra della citta’, ricordandoci dei tanti pulmini presi in Sud America.
Questa mattina abbiamo avuto il primo incontro con la polizia locale. Ce la siamo cavata con tanti sorrisi, qualche parola di portoghese e siamo riusciti a eludere la loro richiesta ” di qualche soldo per un caffe’”.
Questa sera ci aspetta un concerto afro jazz per assaporare la vivissima vita notturna di Maputo e domani si vola finalmente verso il nord del paese, curiosi di andare ad esplorare le zone piu’ remote e immergerci nella natura incontaminata delle coste mozambicane.
PS: La connessione internet da queste parti e’ ancora parecchio carente e lenta, per il resto delle fotografie dovrete aspettare il nostro rientro. Speriamo di riuscire ad aggiornare il blog anche nel remoto nord.
Posted: luglio 30th, 2009 under Mozambico, Sud Africa.
Comments: 8
Comments
Comment from Clau
Time: 31 luglio 2009, 11:08 am
oh… meraviglia, la leonessa e i suoi baby leoncini!!!
e il celebre autoscatto dei libanori è arrivato anche nell’Africa vera!
Baci
Comment from Mia
Time: 1 agosto 2009, 1:22 pm
Eccovi, finalmente! Sono due giorni che controllavo il vostro blog, peccato che non siate riusciti a vedere la Cheetah è l’animale più bello tra i big five, sarà un motivo per ritornare!
Attendo con ansia notizie e foto e, buone vacanze e tanti bacini Mia
Comment from Bota
Time: 2 agosto 2009, 8:30 pm
Ogni mattina in Africa un mondovisionario si sveglia e sa che dovrá correre più veloce dei turisti… e della polizia locale :-))))
Comment from Mia
Time: 5 agosto 2009, 12:26 pm
E’ nata EMMA! Love Mia
Comment from Marco
Time: 5 agosto 2009, 1:27 pm
Eccoli in Africa! Bonne chance e ci si vede al rientro ;-)
Comment from Doluna
Time: 6 agosto 2009, 1:47 pm
Che bello rivedervi attivi sul vostro blog di viaggi!!Mentre voi ve la spassate in Africa noi qui abbiamo patito le pene dell’inferno per l’acquisto della nostra nuova casa…ma ora il più è fatto (al vostro/nostro rientro vi aggiorneremo)!!Buona continuazione coi safari e non solo;-)!D.
Comment from adriana
Time: 6 agosto 2009, 4:35 pm
sono appena ritornata . ho visto le foto ,che meraviglia (voi due e i leoncini ) tutte belle e interessanti, sono felice che possiate vivere questa bella avventura . vi penso tanto ,nonna
Comment from Mirella
Time: 18 agosto 2009, 12:34 pm
Ma ciao ragazzi!!! Dopo tanto tempo sono passata a vedere il vostro blog e…..vi ritrovo in Sud Africa!!! Ma bravi…non vi smentite mai…Beati voi.!!!
Certo che vi voteremo, basta farci sapere quando e come.
Siamo rientrati anche noi da una settimana dalla nostra “vacanza” di due mesi,tra Torino, Ostia, Egitto (Sharm el Sheik e Cairo) e l’amata Cipro…Mi pareva di avere fatto il giro del mondo…..ma con voi non c’e’ mai confronto.
Keep in touch…
Baci da Down under…se ve la ricordate

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