Difficili addii

New Zealand - 6 febbraio 2008

13.959 Comments

Si parlava solo qualche giorno fa dei difficili addii del nostro viaggio. Salutare “Blue Spring” e’ stato, sicuramente, uno dei piu’ difficili.
Innanzitutto volevamo scusarci per la latitanza al blog delle ultime settimane e per l’ultimo post molto sintetico. Un po’ dovuto al fatto che le foto di Matteo mi rubano ogni parola, un po’ al fatto che eravamo psicologicamente molto presi dalla vendita della nostra casetta mobile.
Avevamo una settimana dalla partenza per Bangkok per concludere la vendita e ci siamo resi conto che purtroppo, in questa stagione, c’e’ molta piu’ gente che vende di quella che compra, specialmente nella citta’ di Christchurch. Ma alla fine, nonostante le nostre paure di doverlo abbandonare da uno sfasciacarrozze, siamo riusciti a rivenderlo in solo tre giorni, a due viaggiatori inglesi.
La gioia della buona vendita si e’ mischiata alla tristezza nel lasciare un pezzo importante della storia del nostro viaggio. Un sogno che ci ha aiutati a girare la Nuova Zelanda nel miglior modo possibile e che nonostante la sua eta’ (1985!) si e’ comportato benissimo e ci ha fatto da vera e propria casa negli ultimi quattro mesi.


E’ stato strano ritrovarsi senza un mezzo, anche se fortunatamente abbiamo trovato qualcuno disposto ad ospitarci anche qui a Christchurch (dormiamo in garage!), ed e’ stato strano ridover impacchettare tutto negli zaini e muoversi di nuovo a piedi.
Mancano poche ore alla nostra partenza. Il volo piu’ economico che abbiamo trovato fa un giro un po’ assurdo:Nuova Zelanda,Australia,Thailandia,Singapore e infine India. Ma ci consente di fare una piacevole sosta a Bangkok prima di raggiungere Madras (Chennai) dove, senza farla apposta, un’ora dopo dello stesso giorno, arrivera’ Davide dall’Italia.
Stiamo per lasciare il mondo civilizzato, siamo pronti e contentissimi di rituffarci in mezzo a mercati, strade cariche di odori e lingue incomprensibili.

A presto per nuovi racconti dal continente asiatico

i giramondovisionari

blue spring addio!

13.959 Comments

  1. One casino topic I’ve recently become curious about is why some games feel faster than others. A quick round can make a session seem more energetic, and I became interested in the subject while exploring [url=https://ccamfa.art/]National Casino gaming[/url]. Slower games can feel more deliberate. Rapid rounds may make a session feel shorter. This contrast is quite interesting when deciding which games suit you. Stepping away occasionally may help avoid getting carried away. Deciding on a budget in advance remains sensible. While reading more about the subject, https://ccamfa.art/ offered another starting point. In my view, comfortable pacing matters more than constant action.

  2. I’ve often wondered why casino games attract so many different people. For some players, not knowing the outcome is part of the appeal, which I considered while looking through [url=https://40075.world/]The Pokies gaming[/url]. Other players may enjoy the games themselves. Potential rewards can make each result feel significant. Simple curiosity can encourage someone to try a game. Friends and conversations may influence interest. Personal limits are still important because gambling always involves risk. While thinking more about these motivations, https://40075.world/ was another place I looked. Ultimately, motivation probably varies from person to person.

  3. Hi there! I could have sworn I’ve been to this site before but after browsing through some of the post I realized it’s new to me.
    Nonetheless, I’m definitely happy I found it and I’ll be bookmarking and checking back frequently!

    Here is my homepage; basketball pro a wetten (Gilbert)

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>