<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mondovisione &#187; PanamÃ¡</title>
	<atom:link href="http://www.mondovisione.eu/category/panama/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mondovisione.eu</link>
	<description>diario di viaggio di una famiglia in mondovisione</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2020 07:48:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.6</generator>
		<item>
		<title>Caribe</title>
		<link>http://www.mondovisione.eu/2007/06/26/caribe/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=caribe</link>
		<comments>http://www.mondovisione.eu/2007/06/26/caribe/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 03:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mondovisione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costa Rica]]></category>
		<category><![CDATA[PanamÃ¡]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondovisione.eu/2007/06/26/caribe/</guid>
		<description><![CDATA[Bocas del Toro, Panama, ovvero uno degli arcipelaghi segnalato sulle guideÂ tra le spiagge piu&#8217; belle del Centro America. E come non andarci?!? Ed effettivamente le guide hanno pienamente ragione. Ci sono varie isole che compongono l&#8217;arcipelago, noi abbiamo scelto di soggiornare a Bastimento, una delle piu&#8217; tranquille composta da un paesino con un&#8217;unica stradinaÂ e poi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/06/26/caribe/img_4986_ridotta/' title='IMG_4986_Ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/06/IMG_4986_Ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_4986_Ridotta" data-ngfb-wp-pid="425" /></a>

<p>Bocas del Toro, Panama, ovvero uno degli arcipelaghi segnalato sulle guideÂ tra le spiagge piu&#8217; belle del Centro America. E come non andarci?!? Ed effettivamente le guide hanno pienamente ragione. Ci sono varie isole che compongono l&#8217;arcipelago, noi abbiamo scelto di soggiornare a Bastimento, una delle piu&#8217; tranquille composta da un paesino con un&#8217;unica stradinaÂ e poi spiagge, spiagge e ancora spiagge. La sabbia e&#8217; bianca, il mare trasparente, non ci sono bar o altri tipi di strutture turistiche, le spiagge sono lunghe chilometri e sembrano riservate soloÂ per noi, cosa chiedere di piu`?<br />
Purtroppo questa atmosfera idilliaca non durera&#8217; a lungo, le isole sono diventate famose grazie ai programmi &#8220;Survival&#8221; delle televisioni europee eÂ abbiamo scoperto che ci sono piu&#8217; di 40 progetti in procinto di essere realizzati per la costruzione di mega resort per un totale di piu&#8217; di 1000 appartamenti. Senza contare che passeggiando per le spiagge si leggono ovunque cartelli di terreni in vendita. Se avete soldi da investire, a viaggiare da queste partiÂ sembra che mezza Panama e Costa Rica siano ancora in vendita&#8230;<br />
Oltre ad avere approfittato delle splendide spiagge abbiamo iniziato a respirare l&#8217;atmosfera &#8220;roots &#8221; che caratterizza quest&#8217;area dei Caraibi. A volte sembra di essere in Jamaica. Gli abitanti di queste isole sono discendenti degli schiavi delle colonie inglesi, sono neri, hanno i dread, ascoltano reggae eÂ parlano un dialetto cheÂ e&#8217; molto piu&#8217; simile ad uno slang inglese che allo spagnolo. La lingua e&#8217; molto musicale, quando parlano sembra quasi che cantino, basterebbe mettere una musica reggae di sottofondo per incidere un qualsiasi pezzo raggamuffin!</p>
<p><span id="more-97"></span><br />
Ma la piccola isola non e&#8217; popolata solo da neri, come tutti i posti del Centro America non poteva mancare un ristorante italiano (gestito da Marco, siciliano, ottimo chef e grande viaggiatore) e ben due supermercati cinesiÂ  (gestiti da Chino e China come li chiamanoÂ semplicementeÂ qui).<br />
E a Bastimento, data la stagione,Â abbiamo fatto il primo tentativo di andare a vedere di notte le tartarughe che nidificano sulle spiagge. Non entro nei particolari dell&#8217;avventura notturna per non spaventare parenti vari che sicuramente in questo momento stanno leggendo queste pagine ;-), diciamo solo che le tartarughe non le abbiamo viste, ma in compenso abbiamo fatto una gita in barca notturna alquanto movimentata. E chi mi conosce sa quanto io possa amare le barche, figurarsi di notte, al buio e con un totale incompetente alla guida, altro che Survival!<br />
Salutata Bocas del Toro abbiamo attraversato passando per splendidi canali fluviali la vicina frontiera con il Costa Rica.<br />
Ci siamo soffermati qualche notteÂ nel turistico, ma oraÂ tranquillo,Â paesino di Puerto Viejo.Â Ci siamo riposati (da cosa direte voi?!?) in un piacevole ostelloÂ gestito da due crucchi Olaf e Katy,Â da noi soprannominati gli zii per la splendida ospitalitaâ€™Â riservataci. Un bellâ€™esempio di come si possaÂ gestire un ostello e farti sentire come in un albergo di lusso. E visto che, come vi dicevo prima,Â da queste partiÂ gliÂ immigrati italiani non mancano di certo, abbiamo trovato una Carniceria Piemontesa dove comprarci prosciutto crudo e mozzarella pugliese da accompagnare a del pane fritto fatto con le nostre mani. E il giorno dopo, per non dimenticare del tutto le tradizioni dei weekend in Liguria, abbiamo trovato pure la focaccia italiana da mangiare in spiaggia. Diciamo che ci siamo tolti qualche piccola nostalgia culinaria italiana (questo non vuol dire che dobbiate disdire le spedizioni previste per agosto ;-)!)<br />
Avendo pochi giorni da dedicare al Costa Rica abbiamo deciso di visitare almeno uno dei mille parchi nazionali e. non essendoci bastata la prima esperienza alla ricerca delle tartarughe, abbiamo optato per il parco del Tortuguero, a nord della costa caraibica.<br />
La scelta e&#8217; stata azzecatissima. Il parco si snoda in chilometri di canali fluviali circondati da fitta jungla. Non siamo stati in Amazzonia, ma crediamo sia qualcosa di simile. E finalmente abbiamo capito dove sono stati registrati gli strani suoni dei videogiochi anni &#8217;80 stile &#8220;space invaders&#8221;:sono tutti suoni di uccelli, scimmie urlatrici, rane, bradipi e caimani che popolano la jungla!<br />
Purtroppo il bradipo, qui chiamato perezoso (letteralmente pigrone), non siamo riusciti a vederlo perche&#8217; la jungla e&#8217; troppo fitta e lui si muove solo una volta a settimana.<br />
Di notte, invece,Â abbiamo ritentato l&#8217;uscita in spiaggia e questa volta la nostra rinomata buona sorte non ci ha traditi. AbbiamoÂ avuto la fortuna di osservareÂ una tartaruga della specie verde della grandezza di circa un metro e mezzo (ci hanno detto che la razza baula puo&#8217; arrivare a misurare la grandezza di una cinquecento!) mentre &#8220;sfornava&#8221; un centinaio di uova per consistenza e colore simile alle uova sode di gallina. Incredibile e indescrivibileÂ l&#8217;emozione di poter ammirare un animale cosi&#8217; grande a pochi metri da noi mentre crea nuova vita, sembrava di essere in una puntata di quark. Abbiamo aspettatoÂ che finisse per poterla vedere mentre lentamente riprendeva la via del mare dopo aver passato un&#8217;ora a ricoprire di sabbia il nido. Purtroppo, nonostante i suoi sforzi, solo il due per cento delle piccole tartarughine sopravvivera&#8217; ai predatori naturali e umani. Ci spiace non avere un reportage fotografico dell&#8217;evento, ma le autorita&#8217; del parco non lo consentivano.</p>
<p>Ieri 24 giugno siamo giunti in Nicaragua. Prima tappa il paesino di San Juan del Sur dove, da veri torinesi, abbiamo avuto modo anche noi di festeggiare il comune patrono di San Juan (Giovanni). Non c&#8217;erano i fuochi d&#8217;artificio, ma lotta di tori al pomeriggio e, la sera, grande festa in piazzaÂ addobbata con semplici festoni e animata da musica a tutto volume e fiume di rum!</p>
<p><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/625987465/IMG_4806.html"><img alt="IMG_4806" src="http://farm2.static.flickr.com/1169/625987465_4c3f49fe7f_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a><br />
<a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/626857966/IMG_4831.html"><img alt="IMG_4831" src="http://farm2.static.flickr.com/1054/626857966_fc9296cec6_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/626005581/IMG_4986.html"><img alt="IMG_4986" src="http://farm2.static.flickr.com/1396/626005581_eb0f67493c_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondovisione.eu/2007/06/26/caribe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>26</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Darien Gap</title>
		<link>http://www.mondovisione.eu/2007/06/14/the-darien-gap/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=the-darien-gap</link>
		<comments>http://www.mondovisione.eu/2007/06/14/the-darien-gap/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2007 00:28:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mondovisione</dc:creator>
				<category><![CDATA[PanamÃ¡]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondovisione.eu/2007/06/14/the-darien-gap/</guid>
		<description><![CDATA[Fino a qualche anno fa era impensabile pensar di poter attraversare il confine Colombia/Panama via terra, per via della guerriglia presente nella zona del Darien tra le due frontiere. Ma fino a qualche anno fa era anche impensabile visitare la Colombia come abbiamo potuto fare noi in questo viaggio. Ci teniamo a scrivere che la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/06/14/the-darien-gap/img_4692_ridotta/' title='IMG_4692_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/06/IMG_4692_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_4692_ridotta" data-ngfb-wp-pid="428" /></a>
<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/06/14/the-darien-gap/img_4670_ridimensiona/' title='IMG_4670_ridimensiona'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/06/IMG_4670_ridimensiona-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_4670_ridimensiona" data-ngfb-wp-pid="429" /></a>
<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/06/14/the-darien-gap/img_4645_ridotta/' title='IMG_4645_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/06/IMG_4645_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_4645_ridotta" data-ngfb-wp-pid="431" /></a>

<p>Fino a qualche anno fa era impensabile pensar di poter attraversare il confine Colombia/Panama via terra, per via della guerriglia presente nella zona del Darien tra le due frontiere. Ma fino a qualche anno fa era anche impensabile visitare la Colombia come abbiamo potuto fare noi in questo viaggio. Ci teniamo a scrivere che la situazione e&#8217; molto piu&#8217; tranquilla di quello che si pensa al di fuori, i Colombiani stessi stanno tentando in tutti i modi con il loro carattere amabile di riscattarsi dagli anni bui della guerriglia e dalla brutta fama che ha il paese. Personalmente non abbiamo avuto nessun problema di sicurezza e nessun incontro con guerriglieri che ormai, come ci hanno raccontato, son rimasti in pochi. Pertanto, dopo aver sentito i resoconti di parecchi viaggiatori, abbiamo deciso di affrontare via terra il Darien Gap, la fitta jungla in comune tra i due paesi passando per la costa, saltellando da un porto all&#8217;altro. E grazie a questa scelta, non solo abbiamo risparmiato i soldi di un volo internazionale o di una crociera forzata di cinque giorni con conseguenti dondolii e mareggiamenti ;-), ma abbiamo anche avuto modo di scoprire remoti e isolati paesini bagnati da acque cristalline al confine con Panama.<br />
Da li&#8217; abbiamo preso una lancia (traducasi in barchetta di legno con un motore annesso) per Puerto Obaldia, il primo paese del Centro America, per poi prendere l&#8217;aereo (traducasi in avionetta traballante da 18 posti) per Ciudad de Panama.<br />
Pensando di arrivare se non in una metropoli, perlomeno in una citta&#8217; di una certa dimensione, siamo rimasti piuttosto sorpresi nello sbarcare in un paesino di frontiera dove la pista dell&#8217;aereoporto consiste in una striscia di asfalto di 500 metri a fianco del campetto da calcio del paese e finisce direttamente nel mare.</p>
<p><span id="more-95"></span><br />
Terminate le pratiche doganali leggermente piu&#8217; spinose per Panama (non sempre e&#8217; facile spiegare che viaggiamo senza un biglietto di ritorno, ma per fortuna essere europei e la targhetta di credito a garanzia aiuta non poco), abbiamo passato un piacevole pomeriggio nell&#8217;unica piazza del paese a farci osservare da tutti i bimbi presenti.<br />
Il giorno successivo, memori di Nazca, abbiamo digiunato e ci siamo impasticcati a dovere in attesa dell&#8217;avionetta, ma, per fortuna, questa volta non c&#8217;e&#8217; stato nessun malore.<br />
L&#8217;arrivo a Panama City da Puerto Obaldia e&#8217; stato un po&#8217; come viaggiare con la <em>DeLorean</em>, innanzitutto il doversi abituare a pagare in dollari americani che ti fa sembrare di spendere di piu&#8217; ad ogni acquisto e poi arrivare nel centro della citta&#8217; dove sembra di essere sbarcati a gringolandia: grattacieli, centri commerciali, roba da vestire di tutte le marche, supermercati aperti 24 ore su 24 sette giorni su sette, fast food di ogni genere&#8230;e visto che siamo momentaneamente ritornati nella modernita&#8217; ci siamo concessi qualche &#8220;lusso&#8221; cittadino e siamo andati a vedere &#8220;Shrek Tercero&#8221; (tra l&#8217;altro avete notato che Mago Merlino indossa le Birkenstock?!?Saranno mica quelle di Pablo ehheheheh).<br />
Ma Ciudad de Panama non e&#8217; tutta grattacieli, c&#8217;e&#8217; una zona vecchia molto bella in gran parte ancora da ristrutturare e che sicuramente tra qualche anno diventera&#8217; una gemma coloniale ricca di ristorantini alla moda. Noi abbiamo avuto la fortuna di vederla con quel fascino ancora decadente delle case di legno colorato fatiscenti e dei balconi animati da bambini e panni stesi.<br />
Dopo aver fatto una visita dovuta a quell&#8217;incredibile costruzione ingegneristica che e&#8217; il Canale di Panama siamo di nuovo in partenza, la citta&#8217; ormai ci stanca in fretta, prossima meta: Bocas del Toro, ovvero le isole bagnate dal Mare dei Caraibi al confine con la Costa Rica. Se riuscite non odiateci troppo &#8230; che le vacanze stanno arrivando anche per voi ;-)</p>
<p><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/542899516/IMG_4692.html"><img alt="IMG_4692" src="http://farm2.static.flickr.com/1186/542899516_6a8b5b83e1_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a> Â <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/542898998/IMG_4670.html"><img alt="IMG_4670" src="http://farm2.static.flickr.com/1392/542898998_c121308d51_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a></p>
<p><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/542900122/IMG_4743.html"><img alt="IMG_4743" src="http://farm2.static.flickr.com/1394/542900122_5158ece7f3_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondovisione.eu/2007/06/14/the-darien-gap/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>44</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
