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	<title>Mondovisione &#187; New Zealand</title>
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	<description>diario di viaggio di una famiglia in mondovisione</description>
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		<title>Difficili addii</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 00:57:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si parlava solo qualche giorno fa dei difficili addii del nostro viaggio. Salutare &#8220;Blue Spring&#8221; e&#8217; stato, sicuramente, uno dei piu&#8217; difficili. Innanzitutto volevamo scusarci per la latitanza al blog delle ultime settimane e per l&#8217;ultimo post molto sintetico. Un po&#8217; dovuto al fatto che le foto di Matteo mi rubano ogni parola, un po&#8217; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2008/02/06/difficili-addii/img_9984_ridotta/' title='IMG_9984_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2008/02/IMG_9984_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_9984_ridotta" data-ngfb-wp-pid="284" /></a>

<p>Si parlava solo qualche giorno fa dei difficili addii del nostro viaggio. Salutare &#8220;Blue Spring&#8221; e&#8217; stato, sicuramente, uno dei piu&#8217; difficili.<br />
Innanzitutto volevamo scusarci per la latitanza al blog delle ultime settimane e per l&#8217;ultimo post molto sintetico. Un po&#8217; dovuto al fatto che le foto di Matteo mi rubano ogni parola, un po&#8217; al fatto che eravamo psicologicamente molto presi dalla vendita della nostra casetta mobile.<br />
Avevamo una settimana dalla partenza per Bangkok per concludere la vendita e ci siamo resi conto che purtroppo, in questa stagione, c&#8217;e&#8217; molta piu&#8217; gente che vende di quella che compra, specialmente nella citta&#8217; di Christchurch. Ma alla fine, nonostante le nostre paure di doverlo abbandonare da uno sfasciacarrozze, siamo riusciti a rivenderlo in solo tre giorni, a due viaggiatori inglesi.<br />
La gioia della buona vendita si e&#8217; mischiata alla tristezza nel lasciare un pezzo importante della storia del nostro viaggio. Un sogno che ci ha aiutati a girare la Nuova Zelanda nel miglior modo possibile e che nonostante la sua eta&#8217; (1985!) si e&#8217; comportato benissimo e ci ha fatto da vera e propria casa negli ultimi quattro mesi.</p>
<p><span id="more-128"></span><br />
E&#8217; stato strano ritrovarsi senza un mezzo, anche se fortunatamente abbiamo trovato qualcuno disposto ad ospitarci anche qui a Christchurch (dormiamo in garage!), ed e&#8217; stato strano ridover impacchettare tutto negli zaini e muoversi di nuovo a piedi.<br />
Mancano poche ore alla nostra partenza. Il volo piu&#8217; economico che abbiamo trovato fa un giro un po&#8217; assurdo:Nuova Zelanda,Australia,Thailandia,Singapore e infine India. Ma ci consente di fare una piacevole sosta a Bangkok prima di raggiungere Madras (Chennai) dove, senza farla apposta, un&#8217;ora dopo dello stesso giorno, arrivera&#8217; Davide dall&#8217;Italia.<br />
Stiamo per lasciare il mondo civilizzato, siamo pronti e contentissimi di rituffarci in mezzo a mercati, strade cariche di odori e lingue incomprensibili.</p>
<p>A presto per nuovi racconti dal continente asiatico</p>
<p>i giramondovisionari</p>
<p><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/2245589698/blue_spring_addio.html"><img alt="blue spring addio!" src="http://farm3.static.flickr.com/2419/2245589698_a4dabea9fc_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Take a walk on the wild side</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 07:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mondovisione</dc:creator>
				<category><![CDATA[New Zealand]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lato selvaggio della Nuova Zelanda, il profondo sud dell&#8217;isola con piu&#8217; pecore che esseri umani, le prime montagne con le cime innevate, i ghiacciai che ci hanno ricordato la nostra amata Patagonia e i fiordi non piu&#8217; circondati da isolotti che sembrano docili colline, ma da montagne imponenti a picco sul mare ricoperte da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2008/02/02/take-a-walk-on-the-wild-side/img_3299_ridotta/' title='IMG_3299_Ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2008/02/IMG_3299_Ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_3299_Ridotta" data-ngfb-wp-pid="287" /></a>

<p>Il lato selvaggio della Nuova Zelanda, il profondo sud dell&#8217;isola con piu&#8217; pecore che esseri umani, le prime montagne con le cime innevate, i ghiacciai che ci hanno ricordato la nostra amata Patagonia e i fiordi non piu&#8217; circondati da isolotti che sembrano docili colline, ma da montagne imponenti a picco sul mare ricoperte da rigogliose cascate.<br />
Risvegli in compagnia di foche e giocosi delfini, scogliere modellate dal mare e dal vento e pinguini dagli occhi gialli che spuntano a sorpresa dagli scogli. Tra campi cosparsi di balle di fieno dai colori impressionisti e spostamenti di intere case&#8230;<br />
&#8230; ultimi giorni di camminate con una notte in una vecchia scuola trasformata in rifugio e ora ultimi giorni in citta&#8217;, a Christchurch, prima della prossima partenza. Matteo ci saluta e torna verso l&#8217;Italia, noi giovedi&#8217; partiamo verso l&#8217;India del sud con una piacevole tappa di qualche giorno a Bangkok.<br />
Le parole non sono sufficienti per descrivere i posti che abbiamo visto, quindi buona visione, ringraziamo Matteo per essere passato in mondovisione e aver arricchito i nostri scatti.<br />
Quando eravamo in Sud America tanti ci avevano detto che la Terra del Fuoco ricordava il sud della Nuova Zelanda, basta guardarne le nuvole, anche qui il cielo e&#8217; distante come in Patagonia.</p>
<p><object width="500" height="500" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.slideflickr.com/slide/fEETFzSW" /><embed width="500" height="500" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.slideflickr.com/slide/fEETFzSW" /></object></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ti prendo e ti porto via</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 06:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mondovisione</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2008/01/22/ti-prendo-e-ti-porto-via/mondovisione_ridotta/' title='Mondovisione_RIDOTTA'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2008/01/Mondovisione_RIDOTTA-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mondovisione_RIDOTTA" data-ngfb-wp-pid="290" /></a>

<p>&#8220;Puo’ sembrare strano, ma il momento in cui ci siamo resi conto che l’avremmo fatto, che finalmente dopo anni di sogni, pensieri e momenti mancati, saremmo partiti per il nostro round the world trip, e’ stato il giorno in cui siamo entrati nella librería “Il Giramondo” e senza neanche rendercene conto, come se fosse la cosa piu’ naturale del mondo, ne siamo usciti con una copia di: SouthAmerica on a shoestring (Lonely Planet). Ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti:”Allora questa volta facciamo sul serio!” e l’adrenalina, che ci avrebbe accompagnato per i seguenti mesi, e’ iniziata a crescere in maniera indescrivibile.&#8221;</p>
<p>Un anno fa partivamo per Buenos Aires con il nostro biglietto di solo andata. Dalla Terra del Fuoco alla California fino a qui in Nuova Zelanda, ne abbiamo fatta di strada&#8230;<br />
&#8230;un anno di camminate, zaini fatti e disfatti, polvere, strade e dito alzato, ostelli, cabanas, tenda e furgone, nuovi incontri e difficili addii, paesaggi montani e mare dei caraibi, odori, colori e suoni diversi, animali selvaggi e spiagge isolate, 45 gradi e -20, deserti di roccia e sabbia e mare bianco, grandi capitali e minuscoli villaggi, sacchetti di acqua da bere e inca-cola, jungla e imponenti cascate, ospitalita&#8217; infinita, ore e ore di pulman e lunghe attese di amici in arrivo&#8230;<br />
&#8220;Se non ci provi non lo saprai mai&#8221; dice la spilletta di Cate sulla nostra borsa, un anno di viaggio, sei anni insieme, ho sempre sognato che qualcuno mi prendesse e portasse via&#8230;grazie amore&#8230;</p>
<p><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/2210936265/un_anno_di_viaggio.html"><img alt="un anno di viaggio" src="http://farm3.static.flickr.com/2040/2210936265_187923b490_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Camera con vista</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 00:02:43 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[New Zealand]]></category>

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		<description><![CDATA[Per concludere in bellezza il giro della north island, dopo giorni di mare, abbiamo finalmente iniziato ad affrontare le montagne neozelandesi con un bel trekking o come si dice da queste parti, tramping. Grazie agli utilissimi consigli del nostro amico John, tuttologo del tramping in Nuova Zelanda, siamo andati al Tongariro National Park, altra location [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2008/01/20/camera-con-vista/img_0825_ridotta/' title='IMG_0825_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2008/01/IMG_0825_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0825_ridotta" data-ngfb-wp-pid="293" /></a>

<p>Per concludere in bellezza il giro della north island, dopo giorni di mare, abbiamo finalmente iniziato ad affrontare le montagne neozelandesi con un bel trekking o come si dice da queste parti, <em>tramping</em>.<br />
Grazie agli utilissimi consigli del nostro amico John, tuttologo del tramping in Nuova Zelanda, siamo andati al Tongariro National Park, altra location utilizzata per varie ambientazioni del Signore degli Anelli, come la terra di Mordor (guardando le foto e&#8217; facile immaginarla abitata da orchi intenti a forgiare le loro armi).<br />
Tre giorni di cammino che hanno messo a dura prova le nostre scarpe e il nostro fiato :-).<br />
Cime innevate, rossi crateri, vento freddo e sole ustionante, laghi color smeraldo e calda terra vulcanica, fitti boschi e chilometri di deserto lunare.<br />
Non sappiamo quanta strada abbiamo fatto, alla fine dell&#8217;ultimo giorno, riguardando la valle attraversata non riuscivamo a capacitarci di aver camminato cosi&#8217; tanto, ma la soddisfazione e gli scenari incredibili hanno ripagato ogni sforzo.</p>
<p><span id="more-125"></span></p>
<p>Dopo una rapida tappa nella bella e ventosa capitale, Wellington, dove abbiamo degnamente festeggiato il mio compleanno con un&#8217;ottima cena sul porto a base di pesce (il pesce neozelandese e&#8217; una vera delizia!) siamo sbarcati nell&#8217;isola del sud.<br />
A prenderci all&#8217;arrivo del traghetto e&#8217; venuto Sander, nostro amico belga compagno di tante fatiche nella raccolta dei fiori dei kiwi, con cui abbiamo passato una piacevole serata prima di inoltrarci nei primi fiordi dell&#8217;isola: i Marlborough Sounds.<br />
Stradine sterrate che si inerpicano su colline boscose con aperture su baie una piu&#8217; bella dell&#8217;altra, vedute sulle tante isole che compongono il fiordo circondate da un mare cosi&#8217; calmo e piatto da sembrare disegnato, allevamenti di cervi e pecore che scappavano al nostro passaggio, per arrivare infine in una spiaggia remotissima con un piccolo campeggio dove siamo stati accolti nel migliore dei modi.<br />
Una famiglia ci ha offerto come aperitivo granchi e cozze dalle dimensioni imbarazzanti, un altro pescatore ci ha donato per cena due enormi filetti di pesce pescato quel mattino, e, soprattutto, ci hanno insegnato come raccogliere le vongole che, con l&#8217;aiuto della bassa marea, spuntavano dalla sabbia.<br />
Inutile descrivervi la spaghettata con il gusto di essersi raccolti i frutti che qui, ancora numerosissimi, popolano il mare.<br />
Non essendoci ancora del tutto tolti la voglia di spiaggia :-), prima di affrontare le montagne e i fiordi del sud dell&#8217;isola, abbiamo fatto una capatina all&#8217;Abel Tasman National Park. (John we know that this is not a real tramping, but remember that we are still on holiday :-)!)<br />
Non si puo&#8217; considerare un vero e proprio tramping, data la facilita&#8217; del sentiero, ma diteci voi come si fa rinunciare a camminare in un parco dove ogni sentiero si affaccia su spiagge incontaminate, nessuna struttura turistica, solo bosco e sabbia bianca e le nostre tende con vista mare&#8230;<br />
<a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/2205110450/IMG_2821.html"><img alt="IMG_2821" src="http://farm3.static.flickr.com/2129/2205110450_26bb8bdb32_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/2205112496/IMG_2276.html"><img alt="IMG_2276" src="http://farm3.static.flickr.com/2008/2205112496_3e7bc2a24f_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/2204323215/IMG_2400.html"><img alt="IMG_2400" src="http://farm3.static.flickr.com/2327/2204323215_f72d5bde49_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/2205116622/IMG_2720.html"><img alt="IMG_2720" src="http://farm3.static.flickr.com/2051/2205116622_ea837ca6a5_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Colore predominante: verde!!</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 02:18:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mondovisione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 28 e&#8217; arrivato Matteo, il re magio dall&#8217;Italia carico di doni :-). Dopo averlo raccattato all&#8217;aereoporto di Auckland, piazzatolo nel furgone a riprendersi dal jet-leg, ci siamo immediatamente messi in moto verso il nord dell&#8217;isola: le Bay of Islands. Come potete dedurre dal nome si tratta di una zona di mare con moltissime isolette, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2008/01/08/colore-predominanteverde/img_4128_ridotta/' title='IMG_4128_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2008/01/IMG_4128_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_4128_ridotta" data-ngfb-wp-pid="345" /></a>

<p>Il 28 e&#8217; arrivato Matteo, il re magio dall&#8217;Italia carico di doni :-). Dopo averlo raccattato all&#8217;aereoporto di Auckland, piazzatolo nel furgone a riprendersi dal jet-leg, ci siamo immediatamente messi in moto verso il nord dell&#8217;isola: le Bay of Islands.<br />
Come potete dedurre dal nome si tratta di una zona di mare con moltissime isolette, baie e spiagge una piu&#8217; bella dell&#8217;altra.<br />
I nostri amici Kiwi ci avevano un po&#8217; spaventato dicendoci che avremmo incontrato molto traffico e tanta gente data l&#8217;alta stagione, ma non hanno proprio idea di cosa sia veramente l&#8217;affollamento.<br />
Noi abbiamo passato una settimana a girare nei posti piu&#8217; meravigliosi a volte senza incontrare anima viva, dormendo in baie a noi riservate o su colline con vista sulle isole.<br />
Il 31 mattina ci siamo svegliati in una di queste spiaggette e, con l&#8217;aiuto della bassa marea, abbiamo scoperto di essere in una zona piena di ostriche. Niente male come colazione!! :-)<br />
Il paesaggio stupisce continuamente, ogni giorno siamo in ritardo sulla tappa successiva perche&#8217; ogni chilometro ci si ferma a scattare una miriade di foto, panorami incredibili, un&#8217;infinita&#8217; di verde in ogni possibile sfumatura con colline che sembrano tuffarsi direttamente in mare.<br />
Tra una strada e l&#8217;altra ci si imbatte spesso in cartelli che segnalano la presenza di Kiwi: parola nazionale che indica non solo gli abitanti della Nuova Zelanda, non solo il frutto nazionale, ma anche il &#8220;mai visto&#8221; uccello Kiwi, mascotte del paese.<br />
Pare che nessuno l&#8217;abbia mai visto in liberta&#8217;, ed ora purtroppo e&#8217; in via d&#8217;estinzione, anche perche&#8217; apprezzato in passato come prelibetezza culinaria dai Maori. Chissa&#8217; che non ci capiti di vederne uno prima di partire.<br />
Abbiamo festeggiato il capodanno con dodici ore di anticipo in un paesino sul mare dove l&#8217;evento principale erano i fuochi d&#8217;artificio con tutta la gente a guardarli dalla spiaggia. Noi abbiamo trovato un localino con un po&#8217; di musica dal vivo e passato cosi&#8217; la fine dell&#8217;anno tra una birra e un bicchiere di San Simone, regalo di natale di Matteo.</p>
<p><span id="more-124"></span><br />
Cominciando a tritare un po&#8217; di chilometri ci siamo subito resi conto, cartina alla mano, che quella che sulla mappa sembra essere una citta&#8217;, molto spesso si rivela essere soltanto un paio di case di cui una e&#8217; sicuramente un Fish and Chips, fast food preferito dai Kiwi che a volte serve ottimo pesce fresco anche se inesorabilmente fritto.<br />
Il primo gennaio, mentre in Italia inziavate i festeggiamenti, siamo andati a visitare la foresta dei Kauri. Il kauri e&#8217; un albero gigantesco sacro ai Maori le cui foreste, a cavallo dell&#8217;800/900, sono state quasi totalmente distrutte dal commercio del legname.<br />
I pochi esemplari antichi sopravvissuti hanno un&#8217;eta&#8217; di 2.000 anni e dimensioni di 5 metri di diametro per 60 metri di altezza. Trovarsi davanti ad uno di questi alberi ti fa sentire infinitamente piccolo ed e&#8217; un&#8217;esperienza unica al mondo. Si possono passare ore a comtemplarne la bellezza, tolgono letteralmente il fiato, hanno qualcosa di magico e sacro. L&#8217;esemplare piu&#8217; vecchio si trova nella Kauri forest ed e&#8217; giustamente chiamato The lord of the forest. Facile pensare a quali alberi si sia ispirato Peter Jackson per la battaglia finale del Signore degli Anelli.<br />
Dopo il giro nella foresta quasi per caso siamo capitati a Baylys Beach, 100 chilometri di spiaggia bianca (ovviamente come sempre deserta) percorrribili durante la bassa marea anche in automobile. Abbiamo provato prima con il van, ma dopo esserci impantanati dopo pochi metri, abbiamo deciso di affittare un quad. Uno spettacolo!!<br />
Il giorno dopo, grazie a Babbo Natale (ovvero grazie nonne!!!), ci siamo concessi un&#8217;immersione alle Poor Knights Island, considerate tra i dieci dive spot migliori al mondo.<br />
Temperatura dell&#8217;acqua a parte (non siamo piu&#8217; ai Caraibi :-( ), e&#8217; stata una bella immersione, pochi coralli ma moltissimi pesci ed e&#8217; stato molto affascinante trovarsi a nuotare in mezzo ad un branco di razze (non vi dico la strizza!).<br />
Ci sono voluti due giorni per riprendersi dalla fatica dell&#8217;immersione, nel frattempo abbiamo girato la penisola di Coromandel, un altro gioiello di posto con la famosa spiaggia di roccia calcarea di Cathedral Cove, e per questo vi rimando all&#8217;ampia sezione fotografica arricchita dagli scatti del nostro nuovo compagno di viaggio.</p>
<p>Ora siamo di nuovo a Tauranga per gli ultimi saluti ai nostri amici, tanti inviti a cena e un po&#8217; di effetto nel ritornare dove abbiamo vissuto gli ultimi due mesi.<br />
Vi aggiorneremo presto sulle prossime tappe, noi andiamo avanti ogni giorno sempre piu&#8217; innamorati di queste terre.<br />
PS da Matteo: L&#8217;accoglenza dei globetrotters e&#8217; stata veramente magnifica, e direi che sono veramente in forma. La Nuova Zelanda e&#8217; una terra dalla natura rigogliosa e dai paesaggi spettacolari. I neo zelandesi sono molto cordiali e gentili (forse anche perche&#8217; sono veramente pochi!). Girare con Paolo e Cristina sulla &#8216;camionetta&#8217; (Pablo sta dicendo che non e&#8217; una camionetta ma si chiama Blue Spring) super organizzata e&#8217; l&#8217;ideale. Si viaggia magnificamente approdando sempre in luoghi stupendi e dulcis in fondo dopo essersi sistemati su spiagge o colline paradisiache, Cristina tira fuori il magico fornelletto e prepara prelibatezze (dalla pasta con ragu&#8217; di pesce, al salmone, fajitas, soute&#8217; di cozze&#8230;), anche Paolo tra l&#8217;altro cucina (per il momento solo il guacamole ma gli riesce veramente bene). Insomma consiglio spassionato, lasciate il lavoro e andateli a trovare, loro sembrano in ottima forma!<br />
Per il resto credo che le foto parlino da sole&#8230; Buona visione e saluti a tutti<br />
<a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/2176207333/IMG_2082.html"><img alt="IMG_2082" src="http://farm3.static.flickr.com/2255/2176207333_e1eca511d0_m.jpg" width="160" height="240" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/2176199103/IMG_1519.html"><img alt="IMG_1519" src="http://farm3.static.flickr.com/2329/2176199103_a7c97a07f6_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/2176206519/IMG_2009.html"><img alt="IMG_2009" src="http://farm3.static.flickr.com/2239/2176206519_4219b22413_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/2176995886/IMG_1832.html"><img alt="IMG_1832" src="http://farm3.static.flickr.com/2190/2176995886_1c07e69cf7_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Benefit o non benefit?</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Dec 2007 06:16:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Niki e Julian sono proprio due persone splendide. Ci hanno riospitato e coccolato in attesa dell&#8217;arrivo di Matteo. Ci siamo salutati con commozione e con la consapevolezza di rivederci da qualche parte del mondo, in Italia o in Australia. Si&#8217; perche&#8217; anche loro entreranno a fare parte della numerosa schiera di neozelandesi che lasciano il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Niki e Julian sono proprio due persone splendide. Ci hanno riospitato e coccolato in attesa dell&#8217;arrivo di Matteo. Ci siamo salutati con commozione e con la consapevolezza di rivederci da qualche parte del mondo, in Italia o in Australia. Si&#8217; perche&#8217; anche loro entreranno a fare parte della numerosa schiera di neozelandesi che lasciano il paese per andare a vivere nella vicina Australia.<br />
Ho parlato molto con Niki in questi giorni e le ho chiesto il motivo di questa loro decisione. Dovete sapere che per un neozelandese e&#8217; piuttosto normale cambiare casa, lavoro e vita in qualsiasi momento, non sono cosi&#8217; vincolati culturalmente come lo siamo noi italiani.<br />
Lei mi ha spiegato che si erano stufati di lavorare e pagare sempre piu&#8217; tasse, un 30% del loro stipendio circa, mentre in Australia pare che gli stipendi siano migliori e le tasse inferiori. Ma dove finiscono tutti i soldi che i neozelandesi versano in tasse?<br />
Niki mi spiega il sistema dei sussidi con cui vivono piu&#8217; di 300.000 persone su una popolazione, ricordiamo, di soli quattro milioni di abitanti. Molte di queste persone non pensano minimamente di cercarsi un lavoro e vivono da generazioni mantenute dal governo.<br />
Famiglie intere, senza nessun particolare problema sociale, che non lavorano e vivono di sussidio per anni e anni. Loro vivono non facendo nulla e chi lavora paga piu&#8217; tasse per poterli sostenere.<br />
Tutti sono a conoscenza del problema e sanno che molta gente richiede e ottiene facilmente il sussidio solo per mancanza di voglia di lavorare e non per reali esigenze sociali, ma nessun partito osa opporsi a questo sistema perche&#8217; cosi&#8217; rischia di perdere una grossa fetta di elettori.<br />
Niki mi racconta di non essere contraria all&#8217;esistenza dei <em>benefit</em>, lei stessa per tre anni li ha richiesti, quando era madre di sei figli piccoli e con un ex marito in carcere. Sicuramente esistono persone che possono necessitare di un aiuto e visto che lo stato sociale in Nuova Zelanda e&#8217; alto e puo&#8217; permettersi di aiutare i piu&#8217; bisognosi perche&#8217; non farlo. Il problema e&#8217; come il sistema sia degenerato al punto che quasi chiunque puo&#8217; ottenere un sussidio, anche solo andando dal medico e facendosi fare facilmente una dichiarazione di infermita&#8217; per poterli ottenere.</p>
<p><span id="more-123"></span><br />
Oltre ai sussidi esistono altri modi per vivere &#8220;facile&#8221; in Nuova Zelanda, come una richiesta di prestito per motivi di studio. Iscrivendosi a qualsiasi tipo di corso si ottiene un prestito dal governo per ogni anno di studio, soldi che bisogna restituire allo stato solo nel momento in cui si trova un lavoro con uno stipendio minimo di circa 13.000 euro annui. Moltissimi studenti sfruttano questa occasione per studiare finanziati dal governo neozelandese e poi, finiti gli studi, andare a vivere in qualche altro paese,come l&#8217;Australia, e non restituire mai il proprio debito. E intanto c&#8217;e&#8217; chi rimane qui e continua a pagare le tasse&#8230;<br />
Oltre al prestito per pagarsi i corsi lo studente puo&#8217; fare una richiesta di prestito di 80 euro a settimana per l&#8217;affitto della casa piu&#8217; altri soldi per eventuali spese per materiali di studio. Ovviamente molti ne aproffittano richiedendo soldi che utilizzano poi per ben altri scopi e che, soprattutto, non restituiranno mai.<br />
Il paradosso e&#8217; che non esistono limiti di eta&#8217; per fare richiesta di uno <em>student loan </em>pertanto molti neozelandesi in pensione si iscrivono a qualche corso e ottengono il prestito che non saranno mai tenuti a restituire visto che non lavorano piu&#8217; e quindi non percepiscono stipendio.<br />
E nel frattempo, mentre i Kiwi abbandonano la loro rigogliosa e bellissima terra, Auckland si popola di asiatici.<br />
Camminando in centro citta&#8217; e in zona universitaria si potrebbe facilmente pensare di essere in qualche citta&#8217; in Cina visto che la popolazione asiatica a Auckland supera ormai quella neozelandese.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;altra faccia della Nuova Zelanda</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 03:45:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il primo impatto con la Nuova Zelanda e&#8217; quasi per tutti meraviglioso. La gente che ti saluta per le strade, i casellanti (dell&#8217;unica strada a pagamento incontrata finora) che ti sorridono sempre, le commesse al supermercato che non dimenticano mai di augurarti una buona giornata, le dritte che ti vengono date nei negozi anche a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/12/12/laltra-faccia-della-nuova-zelanda/img_9061_ridotta-2/' title='IMG_9061_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/12/IMG_9061_ridotta1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_9061_ridotta" data-ngfb-wp-pid="364" /></a>

<p>Il primo impatto con la Nuova Zelanda e&#8217; quasi per tutti meraviglioso. La gente che ti saluta per le strade, i casellanti (dell&#8217;unica strada a pagamento incontrata finora) che ti sorridono sempre, le commesse al supermercato che non dimenticano mai di augurarti una buona giornata, le dritte che ti vengono date nei negozi anche a costo di mandarti a comprare dalla concorrenza per farti spendere meno. Per non parlare degli impiegati in banca, vestiti con semplici magliette che in pochi minuti ti aprono un conto corrente con tassi di interesse del 7.5%. Un paese dove ogni tot km si trova un&#8217;area di sosta con toilette pulitissime e dotate di carta igienica a qualsiasi ora del giorno, barbecue gratuiti e rigorosamente puliti in riva al mare.<br />
Un paese dove si vedono conigli saltellare liberamente agli angoli delle strade e che si vanta di avere solo due specie di animali pericolose per l&#8217;uomo.<br />
Un paese dove le ragazze, alla mia eta&#8217;, normalmente sono gia&#8217; al terzo figlio. Molte di loro non hanno bisogno di lavorare, vengono aiutate ricevendo un sussidio dal governo. Qui la donna ha pari diritti, se non superiori, all&#8217;uomo, d&#8217;altronde e&#8217; il paese dove abbiamo ottenuto per prime il diritto di voto.<br />
In Nuova Zelanda non esiste il concetto di appartamento, anche le persone disagiate hanno una loro casetta di legno, sempre con un angolo di giardino annesso. In ogni piccola citta&#8217; c&#8217;e&#8217; piu&#8217; di un parco, vari percorsi per camminare e piste ciclabili. Giocare a golf e&#8217; uno sport alla portata di tutti, con 5 euro si puo&#8217; praticare tutto il giorno nei numerosi campi a disposizione.</p>
<p><span id="more-121"></span><br />
La Nuova Zelanda e&#8217; un paese che ancora offre grandi possibilita&#8217; lavorative a chi ha voglia e capacita&#8217;, un paese alla ricerca di cosiddetti &#8220;cervelli&#8221; a cui offrire ottime posizioni professionali e opportunita&#8217; di crescita, il tutto senza che si conosca il significato della parola straordinario: i kiwi alle quattro di pomeriggio smettono tutti di lavorare e non si sognano certo di andare a lavorare nel fine settimana.<br />
In Nuova Zelanda le spiagge appartengono a tutti, raramente viene dato il permesso di costruire qualsiasi tipo di attivita&#8217; commerciale. Sono considerate aree protette, per questo ci sono chilometri di spiagge deserte ancora, e si spera per sempre, incontaminate.<br />
Il vetro spaccato di una macchina qui fa ancora notizia e finisce sulla prima pagina del giornale locale in un paese dove la gente ancora vive lasciando le porte di casa sempre aperte.<br />
Ma i giorni passano e man mano che siamo qui scopriamo un&#8217;altra faccia della Nuova Zelanda.<br />
Quella dei giovani che scimmiottano gli americani passando le serate a fare gare di corsa con i loro macchinoni truccati o seguendo il comportamento dei cugini inglesi sbronzandosi malamente dalle cinque del pomeriggio del venerdi&#8217;. Quella dei ragazzi che non lavorano, tanto &#8220;guadagnano&#8221; di piu&#8217; con il sussidio da disoccupati.<br />
Nella mia piccola esperienza di viaggiatrice entrata in Nuova Zelanda grazie al progetto Working Holiday Visa che permette di ottenere un visto di lavoro di un anno, ho scoperto che non e&#8217; tutto oro quel che luccica. Il permesso di lavoro, costatomi una settantina di euro, mi ha dato effettivamente la possibilita&#8217; di lavoricchiare, ma contrariamente a quel che pensavamo, non ci si arrichisce con questi lavoretti e, Italia esclusa, sicuramente si guadagna meglio in Europa, anche se rimane comunque una bella esperienza dall&#8217;altra parte del mondo.<br />
L&#8217;altro giorno, pero&#8217; sono andata all&#8217;ufficio tasse per controllare quali dei miei datori di lavoro avesse versato le tasse per me, parte del cui valore ho diritto a riottenere prima di lasciare il paese. Potete immaginare la mia sorpresa nel scoprire che quasi nessuno finora ha versato le tasse per me, pur detraendole dai miei stipendi. Ho segnalato la cosa all&#8217;impiegata dell&#8217;ufficio e mi sono sentita rispondere che a volte succede che la gente se li intaschi al posto di versarli. Ho provato a chiedere cosa avrei potuto fare. La signorina, con il solito tono standard cortese, mi ha risposto che potevo prendere un appuntamento per effettuare una segnalazione. Successivamente, forse, ma non in tempi brevi, avrebbero provveduto a controllare e per ottenere i miei soldi indietro avrei dovuto aprire una causa con tempistiche da darmi il tempo di effettuare altri due giri del mondo. Mi sono sentita quasi in Italia a sentire certe risposte da un&#8217;impiegata senza il minimo interesse a risolvere il problema, solo che qui gli abitanti sono solo quattro milioni e mi stupisco non poco di trovarmi davanti ad una cosi&#8217; lenta burocrazia in un paese cosi&#8217; apparentemente efficiente.<br />
Paolo, invece, ha fatto richiesta di estensione del suo visto turistico che scade il venti di dicembre. Ha dovuto spedire il passaporto e le carte necessarie all&#8217;ufficio immigrazione che si e&#8217; preso ben quaranta giorni per valutare la pratica. Nel frattempo lui viaggia senza documento e alla domanda su cosa fare nel caso in cui il suo visto scada prima che ne venga rilasciato il rinnovo, la risposta dall&#8217;ufficio immigrazione e&#8217; stata:&#8221; Aspettare pazientemente prendendo atto di essere in uno stato di illegalita&#8217;&#8221;.<br />
In conclusione, dopo tre mesi, ci rendiamo conto di come vivere dal di dentro un paese ti faccia vedere al di la&#8217; della prima facciata turistica e scoprire che anche la Terra di Mezzo, che molti visitatori affascina, ha le sue imperfezioni.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Braccia donate all&#8217;agricoltura!</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 00:26:46 +0000</pubDate>
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		<title>Il naso all&#8217;insu&#8217;</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 03:43:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mentre i giovani neozelandesi fuggono dalla loro terra in cerca di lavoro all&#8217;estero, la fuga dei cervelli come la chiamano qua, gli europei vi arrivano per donare le proprie braccia all&#8217;agricultura locale e racimolare denaro per i propri viaggi. E cosi&#8217; si finisce a fare i lavori che i Kiwi non vogliono piu&#8217; fare, tra [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/11/24/il-naso-allinsu/img_9369_ridotta/' title='IMG_9369_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/11/IMG_9369_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_9369_ridotta" data-ngfb-wp-pid="306" /></a>

<p>Mentre i giovani neozelandesi fuggono dalla loro terra in cerca di lavoro all&#8217;estero, la fuga dei cervelli come la chiamano qua, gli europei vi arrivano per donare le proprie braccia all&#8217;agricultura locale e racimolare denaro per i propri viaggi.<br />
E cosi&#8217; si finisce a fare i lavori che i Kiwi non vogliono piu&#8217; fare, tra viaggiatori di altri paesi e immigrati indiani, pakistani, sudamericani. La differenza sostanziale e&#8217; che tra i viaggiatori c&#8217;e&#8217; chi lavora per comprarsi una tavola da surf o chi, come noi, per racimolare miglia aeree, loro, invece, per mandare i soldi alla propria famiglia.<br />
Qualcuno di questi immigrati e&#8217; qui da anni, ha la cittadinanza neozelandese e gestisce il grande flusso di lavoratori per la stagione di raccolta frutta.<br />
Noi, nella nostra ricerca di un lavoro diurno, ci siamo imbattuti in Hamid.<br />
Hamid, di origine iraniana, ma con identita&#8217; differenti (ci sono quelli che lo conoscono come George, chi come Steve o come un suo alter ego Mike) di mestiere fa il contractor: colui che si occupa di trovare i lavoratori da spedire nei vari frutteti.<br />
I contractor, purtroppo, troppo spesso, sono figure poco chiare che sfruttano il grosso traffico di persone richieste per le stagioni di raccolta.<br />
Con Hamid intratteniamo tutti i giorni una fitta corrispondenza via essemmesse per scoprire, di volta in volta, non prima delle dieci di sera, in quale piantagione lavoreremo il giorno seguente.<br />
Per queste prime due settimane il nostro lavoro e&#8217; stato il flower picking, ovvero la raccolta dei fiori maschi del kiwi da cui si estrae il polline per l&#8217;impollinazione artificiale.<br />
Lavoriamo a cottimo, pagati a chilo! Vi siete mai chiesti quanto puo&#8217; pesare un fiore?!? Poco ve lo assicuriamo. Il lavoro non e&#8217; cosi&#8217; semplice come si puo&#8217; pensare, bisogna prendere solo i fiori maschi, non troppo aperti ne&#8217; troppo chiusi, un solo fiore femmina puo&#8217; causare l&#8217;annullamento di tutta la borsa, ma non e&#8217; cosi&#8217; facile distinguere il sesso di una pianta e il lavoro di tutta una giornata puo&#8217; andare perso per colpa di una femmina!! Per non parlare delle api che giustamente vorrebbero fare il loro lavoro in pace e non essere disturbate da mani invasive.</p>
<p><span id="more-119"></span><br />
Ci torna in mente il film &#8220;La classe operaia va in paradiso&#8221; dove Gian Maria Volonte&#8217; lavorava a cottimo in fabbrica e, per trovare un minimo di stimolo, associava &#8220;Un pezzo un culo, un pezzo un culo&#8221;. Noi abbiamo la fortuna di non dover lavorare per la sopravvivenza come tanti che lavorano in fabbrica, ma per incentivarci, pensiamo:&#8221; Un fiore un miglio, un fiore un miglio&#8221;.<br />
La sveglia e&#8217; all&#8217;alba tutti i giorni e alla sera si continua nel ristorante (scusate l&#8217;assenza prolungata da internet, ma dobbiamo attendere la pioggia per avere delle ore libere). La raccolta ha ritmi folli, velocissimi, ma lavorare con il nasu all&#8217;insu&#8217; verso il cielo primaverile, la nostra musica che si diffonde nel campo, la pausa pranzo spaparanzati al sole, il pensiero verso nuove mete da esplorare, ci fa andare avanti felici giorno dopo giorno dopo giorno.</p>
<p>Un fiore un miglio, un fiore un miglio, un fiore un miglio, un fiore un miglio, un fiore un miglio&#8230;..<br />
<a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/2058126459/IMG_9368.html"><img alt="IMG_9368" src="http://farm3.static.flickr.com/2094/2058126459_63d4bea63b_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a>  <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/2058126181/IMG_9348.html"><img alt="IMG_9348" src="http://farm3.static.flickr.com/2117/2058126181_9c5ec7c94e_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/2058125639/IMG_5530.html"><img alt="IMG_5530" src="http://farm3.static.flickr.com/2253/2058125639_734ce2042e_m.jpg" width="240" height="180" border="0" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Storie da raccontare</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Nov 2007 04:12:17 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[New Zealand]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi ne&#8217; imparare nulla dallle genti appena sfiorate. Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare&#8221; (Pino Cacucci &#8220;Camminando&#8220;) Paola, di Sondrio, e&#8217; arrivata  in Nuova Zelanda ventanni fa con una borsa di studio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita senza mai scalfire la superficie dei luoghi ne&#8217; imparare nulla dallle genti appena sfiorate. Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare&#8221;</em> (Pino Cacucci &#8220;<em>Camminando</em>&#8220;)</p>
<p>Paola, di Sondrio, e&#8217; arrivata  in Nuova Zelanda ventanni fa con una borsa di studio dell&#8217;universita&#8217; e non e&#8217; piu&#8217; ripartita. Ricercatrice agraria dopo una settimana ad Auckland gia&#8217; aveva avvisato colleghi e professori in Italia che difficilmente l&#8217;avrebbero rivista tornare a casa. Ora, dopo tanti anni, vive nella Bay of Plenty in una casa meravigliosa con vista sulla baia e sui frutteti di kiwi di sua proprieta&#8217;.<br />
E&#8217; fidanzata con Francesco, abruzzese, con cui ha creato la <em>Sheeperino</em>, piccola produzione di buonissime ricotte e pecorini con la quale tentano di educare i neozelandesi al gusto del buon formaggio sotto il marchio slow food. Conducono la nostra vita ideale: sei mesi in Nuova Zelanda e gli altri sei mesi in viaggio tra saluti in Italia e giri in barca per il Peloponneso.</p>
<p>Luigi, milanese, e&#8217; in Nuova Zelanda da dieci anni. In Italia aveva un concessionario di moto BMW, ma non partegli dell&#8217;Italia, perche&#8217; e&#8217; l&#8217;ultimo paese dove tornerebbe a vivere. Deluso dai soliti problemi italiani:lavoro, lavoro,lavoro, tasse, tasse, tasse e ancora lavoro, lavoro, lavoro&#8230;.. dopo una breve tappa alle isole Cook e&#8217; sbarcato in Nuova Zelanda. Con pochi soldi e in pochi anni ha aperto e avviato ristoranti e un pastificio italiano creandosi un nome e una buona clientela. In Nuova Zelanda, per persone in gamba come lui, tutto e&#8217; possibile. Ma oltre ad aprire ristoranti di successo, Luigi ha anche imparato alcuni pregi dello stille di vita neozelandese: non bisogna per forza lavorare quindici ore al giorno, per cui ogni tanto, se non lo si trova al ristorante, si e&#8217; sicuri di incontrarlo al campo da golf.</p>
<p><span id="more-118"></span></p>
<p>Gabriele, il nostro boss, di cognome fa Fletcher. Suo padre, neozelandese, ha lasciato l&#8217;Italia e sua madre prima che lui nascesse. Per molti anni Gaby ha fantasticato sulla Nuova Zelanda e quindici anni fa ha deciso, contro il volere della madre, di intraprendere le ricerche per conoscere suo padre. Grazie all&#8217;aiuto di un cugino australiano riesce a rintracciarlo e finalmente avviene il grande incontro.<br />
Da allora Gaby ha deciso di trasferirsi in Nuova Zelanda e condurre qui la sua vita. Il padre e&#8217; mancato pochi mesi fa e volere del destino, la madre, che mai aveva voluto rincontrarlo, e&#8217; mancata in Italia lo stesso giorno alla stessa ora.<br />
Mirella e Guido, di Ivrea, sono un altro esempio di come la vita possa riniziare a cinquantanni. Lui, fotografo, un bel giorno si stufa dell&#8217;Italia, chiude il negozio e decide di partire. Destinazione: Sri Lanka. Con la moglie e la figlia Raffaella aprono e gestiscono un ristorante italiano. Ora sono felicemente in pensione e, dopo qualche anno trascorso a Cipro, si sono trasferiti a vivere in Nuova Zelanda. Qui promuovono gli incontri della piccola comunita&#8217; italiana offrendo sorrisi e ottime bugie!<br />
Oltre agli italiani e ai loro interessanti racconti c&#8217;e&#8217; la nostra comunita&#8217;, quella dei viaggiatori. Ogni giorno ci sono furgoni che arrivano e furgoni che partono. Ci sono quelli che come noi si sono innamorati della spiaggia e hanno deciso di trovare lavoro da queste parti, come Sanders, ragazzo belga con cui condividiamo bagni, barbecue nel nostro &#8220;giardino di casa&#8221;, ricerche di lavoro nei frutteti e le cozze che si raccolgono sugli scogli. O Sandra e Stephan, ragazzi svizzeri conosciuti a Panama a Giugno scorso e rincontrati durante il loro giro intorno al mondo, proprio qui in Nuova Zelanda. E chissa&#8217; che non li si riveda ancora sulla via del ritorno verso l&#8217;Europa.<br />
Se queste storie non sono sufficienti per farvi venire la voglia di viaggiare, se dopo mesi di racconti mondovisionari ancora pensate che il lavoro sia la vostra priorita&#8217; e che non avrete  mai abbastanza soldi per poter viaggiare per un anno, allora leggete il racconto di questa splendida coppia svizzera in viaggio da 23 anni: <a href="http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_04/svizzeri_in_viaggio_dal_1984.shtml">http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_04/svizzeri_in_viaggio_dal_1984.shtml</a><br />
hanno tutto il nostro rispetto, speriamo di incontrarli sul nostro cammino e un giorno di poter battere il loro record :-)<br />
<a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/1957691233/Gruppo.html"><img alt="Gruppo" src="http://farm3.static.flickr.com/2259/1957691233_c9cea75c75_m.jpg" width="240" height="180" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/1957697395/IMG_9324.html"><img alt="IMG_9324" src="http://farm3.static.flickr.com/2128/1957697395_c80d43fc71_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/1958522210/IMG_9254.html"><img alt="IMG_9254" src="http://farm3.static.flickr.com/2070/1958522210_f72f91be0d_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a></p>]]></content:encoded>
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