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	<title>Mondovisione &#187; Mozambico</title>
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	<description>diario di viaggio di una famiglia in mondovisione</description>
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		<title>A piccoli passi&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 22:35:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; &#8220;Esistono vari modi di viaggiare. La maggior parte della gente, le statistiche parlano addirittura del novantacinque per cento, parte per riposarsi. Vuole scendere in alberghi di lusso in riva al mare e mangiare bene, non importa se alle Canarie o alle Fiji. I giovani compiono viaggi di tipo agonistico, come cimentarsi nell&#8217;attraversamento dell&#8217;Africa da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style: italic;">
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</p>
<p></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Esistono vari modi di viaggiare. La maggior parte della gente, le statistiche parlano addirittura del novantacinque per cento, parte per riposarsi. Vuole scendere in alberghi di lusso in riva al mare e mangiare bene, non importa se alle Canarie o alle Fiji. I giovani compiono viaggi di tipo agonistico, come cimentarsi nell&#8217;attraversamento dell&#8217;Africa da nord a sud, o navigare sul Danubio in kajak. Non si interessano alla gente incontrata per strada: il loro scopo è di mettersi alla prova, la soddisfazione di superare le difficoltà.&#8221;<br />
(Ryszard Kapucinski &#8220;Autoritratto di un reporter&#8221;).</p>
<p>Io non mi sento in fondo così riposata, soprattutto se ripenso alle partenze dei <span style="font-style: italic;">chapa </span>alle quattro di mattina, nè mi sento di aver compiuto una grande impresa. Mi sento semplicemente arricchita di una nuova esperienza, &#8220;riempita&#8221; dalle risate delle persone, dai sorrisi dei bambini, dalla bellezza dei paesaggi incontaminati e dalla semplicità dei villaggi.<br />
Sento di aver iniziato lentamente, a piccoli passi, come abbiamo imparato a fare, a conoscere un continente così diverso dal nostro, dalle cui persone, dal cui modo di vivere, di rapportarsi con gli altri, di sorridere, secondo me, abbiamo molto da imparare anche noi.</p>
<p>Buone visioni!</p>
<p><object width="580" height="464" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fmondovisione%2Fsets%2F72157622153325934%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fmondovisione%2Fsets%2F72157622153325934%2F&amp;set_id=72157622153325934&amp;jump_to=" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="580" height="464" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" flashvars="offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fmondovisione%2Fsets%2F72157622153325934%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fmondovisione%2Fsets%2F72157622153325934%2F&amp;set_id=72157622153325934&amp;jump_to=" allowFullScreen="true" allowfullscreen="true" /></object></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il fascino della decadenza</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 18:27:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mondovisione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mozambico]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed eccoci arrivati a nord. Un volo interno per non bruciarsi troppi giorni di viaggio e poi i primi leeeenti spostamenti coi &#8220;chapa&#8221;. Truck sgangherati con  le giunture al limite della rottura, carichi allínverosimile di uomini,bambini, sacchi di riso, manioca, arachidi e a volte qualche pollo o capretta a tenerci compagnia. Mentre sobbalziamo sulle improvvisate [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2009/08/10/il-fascino-della-decadenza/img_1460_ridotta/' title='IMG_1460_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2009/08/IMG_1460_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1460_ridotta" data-ngfb-wp-pid="245" /></a>
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<p>Ed eccoci arrivati a nord. Un volo interno per non bruciarsi troppi giorni di viaggio e poi i primi leeeenti spostamenti coi &#8220;chapa&#8221;. Truck sgangherati con  le giunture al limite della rottura, carichi allínverosimile di uomini,bambini, sacchi di riso, manioca, arachidi e a volte qualche pollo o capretta a tenerci compagnia.<br />
Mentre sobbalziamo sulle improvvisate panche di legno osserviamo il paesaggio che scorre davanti a noi al chiarore dell&#8217;alba.<br />
Rimpiangiamo l&#8217;efficienza dei trasporti di altri paesi visitati, qui le partenze sono una volta al giorno tra le 4 e le 5 del mattino. Alle 4 saliamo per accaparrarci il posto a sedere e poi si inizia il girotondo nel paese in attesa di raggiungere la capienza massima, solitamente strabordante, del mezzo.<br />
Ammiriamo i baobab giganti che abbelliscono il paesaggio secco e polveroso e i remoti villaggi di terra e paglia. Con un&#8217;ora di barca tra mangrovie e acque turchesi raggiungiamo la Ilha de Ibo nell&#8217;arcipelago de las Quirimbas.<br />
Mi riesce difficile descrivere il fascino di Ibo, penso sia uno di quei luoghi di cui o ti innamori o ti trasmette poco. Noi ce ne siamo subito innamorati. L&#8217;atmosfera magica dell&#8217;isola, la cordialita&#8217; degli abitanti, i sorrisi dei bambini che ridono per qualsiasi cosa, la sensazione di pace e sicurezza e il fascino della decadenza dei vecchi palazzi portoghesi oggi ridotti in rovina e mangiati da imponenti alberi.<br />
Ibo sta cambiando molto rapidamente come ci raccontano i primi stranieri venuti a vivere qui gia&#8217; da una decina di anni. La corrente elettrica arrivera&#8217; a breve a sconvolgere la quiete dell&#8217;isola. Alcuni palazzi iniziano ad essere restaurati mentre gli isolani continuano, come sempre, ad abitare nelle loro capanne ai margini dell&#8217;isola. Io me la ricordero&#8217; cosi&#8217; come un&#8217;isola fantasma, ricca di storia, rivelataci in tutto il suo splendore nella notte di luna piena.</p>
<p><span id="more-156"></span><br />
Da Ibo con una buona passeggiata tra le mangrovie e complice la bassa marea (non poi troppo bassa, in un punto abbiamo dovuto attraversare un canale con lo zaino sulla testa e l&#8217;acqua alla gola!) siamo riusciti a raggiungere a piedi la vicina isola di Quirimbas. Arrivare a Quirimbas, campeggiare li&#8217; una notte, unici viaggiatori, con la tenda sulla sabbia bianca e la vista sulle acque turchesi, passeggiare per il villaggio di sabbia e palme, guardare un film nell&#8217;unica tv con tutti i bimbi del villaggio, assistere a una lezione di ballo collettivo rimarranno tra le esperienze piu&#8217; belle del viaggio.<br />
Per spostarci ancora piu&#8217; a nord abbiamo veleggiato 6 ore con un dowh, tipica imbarcazione a una vela mozambicana e l&#8217;arcipelago si e&#8217; rivelato in tutta la sua bellezza. Acque di colorazione tra il verde, il turchese e il blu, banchi di sabbia bianca in mezzo al mare, isole con piccoli resort di lusso dai prezzi per noi inaccessibili e altre spiagge ancora inesplorate e selvagge.<br />
Non so dove sia il paradiso, ma per un attimo ci e&#8217; sembrato di averlo raggiunto e abbiamo fantasticato di fermarci a viverci ;-)<br />
Dopo una pausa di qualche giorno nel remoto villaggio di Pangane, situato su una lunga lingua di sabbia bianca costeggiata da palme, a sfamarci di riso e pesce, e&#8217; iniziata la discesa verso sud.<br />
Ritorniamo a sentire parlare portoghese (al nord si parlano solo i dialetti locali) e a vedere un po&#8217;, non troppa, di luce la notte.<br />
Ora siamo a Ilha de Moçambique, la vecchia capitale. Diversa da Ibo ma altrettanto affascinante. Anche qui ammiriamo i resti dei palazzi portoghesi distrutti dal passare del tempo e dagli abitanti dell&#8217;isola in segno di rivalsa dopo la fuga dei coloni (quegli stessi coloni che in passato li avevano allontanati). Per fortuna ora quei palazzi hanno reso l&#8217;isola patrimonio dell&#8217;umanita&#8217; e gli abitanti riescono a godere di un minimo di benessere: vediamo la ristrutturazione di scuole, un campo da gioco e il turismo che porta un po&#8217; di denaro.<br />
Vorrei scrivere molto altro di questo nostro quotidiano scoprire questo paese africano con un tocco di sudamerica. Non solo per la lingua portoghese, comunque non parlata da tutti, ma piu&#8217; per il modo di vivere, di socializzare, di ballare &#8230;.<br />
Vorrei scrivere delle bancarelle di vestiti che riempiono i mercati, quei vestiti che noi occidentali regaliamo alle varie associazioni e che vengono qui rivenduti (pare sia un business in mano ad algerini e libanesi). Per questo motivo, purtroppo, stanno scomparendo le mode locali, e sono solo alcune donne che ancora si vestono seguendo la tradizioni, le altre persone sono un miscuglio di &#8220;mode&#8221; da noi ormai passate.<br />
Vorrei scrivere  della cura nell&#8217;acconciarsi i capelli, della bellezza dei volti, bellezza che le donne perdono molto giovani a causa dei tanti  bambini e del duro lavoro. Non e´raro vedere donne camminare anche ore con un bambino sulla schiena,la testa carica di legna e il seno rovinato dalle troppe poppate.<br />
E tanto altro ancora&#8230;.e&#8217; un paese ricco di sensazioni, di modi di vivere e ritmi diversi dai nostri che ci affascina scoprire.<br />
Domani partiamo per un lungo viaggio, ci spiace non poter accompagnare questi racconti con il reportage fotografico, ma la connessione lentissima non ce lo consente. Bisognera&#8217;attendere il nostro rientro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		<title>Quattro su cinque</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 15:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mondovisione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mozambico]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Africa]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattro su cinque, non e&#8217; una nuova pubblicita&#8217; degli ovetti Kinder, ma sono i quattro animali su cinque dei cosidetti &#8220;Big Five&#8221; che abbiamo visto nel nostro safari al Kruger Park, in Sud Africa. Dopo una ventina di ore di viaggio, con scalo in Qatar e piacevole incontro di amici torinesi all&#8217;aereoporto di Doha (per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2009/07/30/quattro-su-cinque/img_1218_ridotta/' title='IMG_1218_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2009/07/IMG_1218_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1218_ridotta" data-ngfb-wp-pid="313" /></a>
<a href='http://www.mondovisione.eu/2009/07/30/quattro-su-cinque/img_1087_ridotta/' title='IMG_1087_Ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2009/07/IMG_1087_Ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1087_Ridotta" data-ngfb-wp-pid="316" /></a>
<a href='http://www.mondovisione.eu/2009/07/30/quattro-su-cinque/img_0997_ridotta/' title='IMG_0997_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2009/07/IMG_0997_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0997_ridotta" data-ngfb-wp-pid="314" /></a>

<p>Quattro su cinque, non e&#8217; una nuova pubblicita&#8217; degli ovetti Kinder, ma sono i quattro animali su cinque dei cosidetti &#8220;Big Five&#8221; che abbiamo visto nel nostro safari al Kruger Park, in Sud Africa.<br />
Dopo una ventina di ore di viaggio, con scalo in Qatar e piacevole incontro di amici torinesi all&#8217;aereoporto di Doha (per la serie com&#8217;e&#8217; piccolo il mondo), siamo atterati a Johannesburg.<br />
Presa dimestichezza con la guida a sinistra, un po&#8217; spaesati per questo arrivo in un&#8217;Africa che non sembra cosi&#8217; tanto Africa, ci siam diretti verso il nostro bellissimo lodge (grazie cugi!!) con vista sul Kruger Park.<br />
Rinoceronti, bufali, elefanti (non &#8220;piccoli&#8221; come quelli indiani, giganti!) e leoni! Abbiamo mancato solo il leopardo, dei cinque big, animale notturno molto difficile da individuare.<br />
E poi impala (specie di antilopi), giraffe, facoceri (quelli di Hakuna Matata), pitoni di quattro metri, aquile, babbuini, scimmie dai genitali blu, zebre e tanti altri animali affascinanti dai nomi strani e mai sentiti prima.<br />
Impariamo che le scimmie hanno i genitali colorati perche&#8217; sono l&#8217;unico animale che vede i colori come gli esseri umani. Che non esiste una zebra uguale all&#8217;altra, stanno sempre in branco cosi&#8217; da creare un effetto ottico all&#8217;arrivo dei predatori che non riescono a distinguerle singolarmente. Che, strano a dirsi, l&#8217;ippopotamo e&#8217; l&#8217;animale che miete il maggior numero di vittime umane in Africa&#8230;e molto altro ancora.  Mentre giriamo con la nostra guida sulla jeep scoperta osserviamo man mano i vari animali che, incuranti delle macchine con cui sono cresciuti, ogni tanto ci attraversano la strada. Osserviamo estasiati una leonessa che attraversa proprio davanti a noi portando in bocca i propri cuccioli bellissimi.<br />
Tutto sembra apparentemente tranquillo, gli animali convivono pacificamente a poca distanza gli uni dagli altri. Ma e&#8217; una calma solo apparente.<br />
Ce ne rendiamo conto quando avvistiamo il leone e in pochi secondi percepiamo la tensione crescere nell&#8217;aria. Gli impala iniziano a correre all&#8217;impazzata scivolando davanti a noi sul liscio asfalto, il leone che scatta in cerca della preda&#8230;.questa volta non e&#8217; riuscito nel suo intento.<br />
Noi rimaniamo immobili e elettrizzati consapevoli che la natura fara&#8217; il suo corso, incurante delle automobili e dei turisti in cerca dello scatto migliore.</p>
<p><span id="more-155"></span></p>
<p>E dopo due giorni di relax e&#8217; stata ora di mettersi lo zaino in spalla e, finalmente, avviarsi verso il Mozambico.<br />
Maputo, dopo aver visto le grandi citta&#8217; indiane, ci sembra molto ordinata e tranquilla. La gente cordiale, incurante di noi, unici turisti che giriamo tra i mercati affollati.<br />
Riscopriamo il piacere di passeggiare tra le bancarelle, in mezzo alle persone appollaiate per terra con le loro piramidi di pomodori, patate, arance, papaye. Di osservare i bellissimi bimbi trasportati con noncuranza sulla schiena dalle donne mozambicane mentre portano la spesa in equilibrio sulla testa. Di farci grigliare il pesce comprato al mercato, di chiacchierare in ostello con altri viaggiatori. Chi venuto per tre mesi, come Lucio da Amalfi, per lavorare come volontario in una missione, chi, come una ragazza danese, per uno scambio di un anno con la propria universita&#8217;, chi per girare il Sud dell&#8217;Africa&#8230;<br />
Iniziamo ad ambientarci, a prendere i minibus economici e affollati per andare da una parte all&#8217;altra della citta&#8217;, ricordandoci dei tanti pulmini presi in Sud America.<br />
Questa mattina abbiamo avuto il primo incontro con la polizia locale. Ce la siamo cavata con tanti sorrisi, qualche parola di portoghese e siamo riusciti a eludere la loro richiesta &#8221; di qualche soldo per un caffe&#8217;&#8221;.<br />
Questa sera ci aspetta un concerto afro jazz per assaporare la vivissima vita notturna di Maputo e domani si vola finalmente verso il nord del paese, curiosi di andare ad esplorare le zone piu&#8217; remote e immergerci nella natura incontaminata delle coste mozambicane.<br />
PS: La connessione internet da queste parti e&#8217; ancora parecchio carente e lenta, per il resto delle fotografie dovrete aspettare il nostro rientro. Speriamo di riuscire ad aggiornare il blog anche nel remoto nord.<br />
<a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/3771596103/IMG_1069__copia.html"><img alt="IMG_1069 - copia" src="http://farm3.static.flickr.com/2459/3771596103_c360f76542_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/3772401142/IMG_1001__copia.html"><img alt="IMG_1001 - copia" src="http://farm3.static.flickr.com/2433/3772401142_9248c2b9de_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/3772401142/IMG_1001__copia.html"> </a><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/3771598069/IMG_1167_2.html"> </a><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/3771598069/IMG_1167_2.html"><img alt="IMG_1167_2" src="http://farm4.static.flickr.com/3434/3771598069_4c4439dc1c_m.jpg" width="240" height="172" border="0" /></a></p>]]></content:encoded>
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