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	<title>Mondovisione &#187; Chile</title>
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	<description>diario di viaggio di una famiglia in mondovisione</description>
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		<title>Por la carretera&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2007 15:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mondovisione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Chile]]></category>

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		<description><![CDATA[Avremmo tanto voluto avere un coche per affrontare le strade di queste terre, ma per banali motivi economici non e&#8217; stato possibile. Tutto cio&#8217; pero&#8217; non ha attenuato la nostra voglia di &#8220;on the road&#8221; e quindi non appena abbiamo scoperto che qui in Patagonia ci sono due strade culto, abbiamo subito cercato il modo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/03/08/por-la-carretera/img_1581_ridotta/' title='IMG_1581_Ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/03/IMG_1581_Ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1581_Ridotta" data-ngfb-wp-pid="571" /></a>
<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/03/08/por-la-carretera/img_1533_ridotta/' title='IMG_1533_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/03/IMG_1533_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1533_ridotta" data-ngfb-wp-pid="572" /></a>

<p>Avremmo tanto voluto avere un coche per affrontare le strade di queste terre, ma per banali motivi economici non e&#8217; stato possibile. Tutto cio&#8217; pero&#8217; non ha attenuato la nostra voglia di &#8220;on the road&#8221; e quindi non appena abbiamo scoperto che qui in Patagonia ci sono due strade culto, abbiamo subito cercato il modo di percorrerle. Come sempre tra Argentina e Chile.<br />
La prima e&#8217; la Ruta 40: percorre tutta l&#8217;Argentina dai confini della Terra del Fuoco ai limiti della Bolivia, passando sul fianco ovest della cordigliera; ma in piena Patagonia, tra El Calafate e la citta&#8217; di Perito Moreno, la Ruta Nacional e&#8217; semplicemente una strada di terra battuta ricoperta di pietrisco che attraversa le immense distese di steppa e nulla che caratterizzano queste terre. Per affrontare questo tratto decidiamo di affidarci a un pullman che ci portera&#8217; a destinazione in sole 13 ore diurne.<br />
<a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/406192551/Por_la_ruta.html"><img alt="Por la ruta" src="http://farm1.static.flickr.com/148/406192551_60d2ca3901_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a></p>
<p>Per km e km il paesaggio e&#8217; quello noto, accentuato maggiormente dall&#8217;assenza di altri veicoli e dalle condizioni dell&#8217;asfalto. Ogni tanto la vista di qualche mucca o pecora ci ricorda che cio&#8217; che sembra terra di nessuno e&#8217; in realta&#8217; l&#8217;insieme di immense tenute, le estancias. (stiamo scomprendo molte cose su questi possedimenti, in un prossimo post vi faremo sapere). Il bus si ferma in una di queste convertita in punto di ristoro per chi viaggia: la signora ha appena sfornato un paio di invitanti torte salate a base di verdura y queso. Fuori, attorno alla casetta bianca con gli infissi rossi, tre guanachi trottano rapidi rincorsi dai due cani che proteggono il posto. Un paio di biker risalgono sulle loro moto. E poi vento. Quando ripartiamo la signora ci saluta dall&#8217;uscio muovendo la mano sorridendo e noi pure.</p>
<p><span id="more-62"></span><br />
Il viaggio prosegue per ore e ore e a due terzi del percorso il paesaggio si anima: dalla pianura cominciamo a salire e poi a ridiscendere su colline di terra rossa con in cima massicce rocce levigate dal vento. Ogni curva uno scenario spettacolare, accentuato dai colori del tramonto che creano un effetto molto scenografico. E via cosi&#8217; a incantare i nostri occhi, e solo quelli purtroppo perche&#8217; il mezzo non si ferma e non c&#8217;e&#8217; modo di immortalare con uno scatto che renda.<br />
Arriviamo a Los Antiguos, paese di frontiera e di ciliegie, che e&#8217; gia&#8217; buio. Da li&#8217; il giorno dopo proseguiamo per raggiungere l&#8217;altra strada che tanto ci affascina.<br />
Valichiamo la frontiera e arriviamo a Chile Chico, che con Los Antiguos condivide il microclima (Puoi camminare per la citta&#8217; e alzando una braccio verso i rami degli alberi nelle aiuole raccogliere albicocche o mele deliziose a disposizione di tutti) e uno dei laghi piu&#8217; grandi del Sud America, che in Argentina si chiama Lago Buenos Aires e in Chile diventa General Carrera.<br />
Coloane, scrittore e avventuriero cileno, sintetizza molto bene questo sottile confine, <em>mostrando ad un amico quanto e&#8217; fragile la nostra frontiera che cammina sulle acque come Gesu&#8217;</em>.<br />
Attraversiamo il lago in battello e finalmente raggiungiamo la Carretera Austral.<br />
<a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/406193449/La_Carretera_Austral.html"><img alt="La Carretera Austral" src="http://farm1.static.flickr.com/153/406193449_d7368fb807_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a><br />
La Patagonia cilena e&#8217; una terra molto particolare: frastagliata da profondi fiordi e piccole isole, lascia del tutto isolati i pochi paesi sparsi sul territorio, molti dei quali fino a poco tempo fa erano raggiungibili solo via mare. Fino all&#8217;inizio degli anni 80, quando il Generale Augusto Pinochet (purtroppo noto per altre nefandezze) diede inizio ai lavori per la realizzazione del Camino Austral. Ora la Ruta N. 7 congiunge, con qualche tratto necessariamente via mare, Puerto Mont con la remota zona di Villa O&#8217;Higgins. Non si puo&#8217; certo dire che sia un&#8217;autostrada, anzi, dei 1200 Km che la compongono solo una minima parte e&#8217; asfaltata e quindi per ora non e&#8217; scelta dai cileni per attraversare la nazione, rimanendo una strada sterrata in una terra con una densita&#8217; di popolazione davvero ai minimi.<br />
Questa volta decidiamo di non affidarci a un bus a lunga percorrenza, ma scegliamo di viverci a fondo l&#8217;esperienza della strada e quindi &#8230; pollice alzato, si parte!<br />
La Carretera, pur viaggiando parallela alla Ruta 40, e&#8217; totalmente diversa: da subito atrtraversa un paesaggio che ci colpisce perche&#8217; caratterizzato dal verde della vegetazione: prati, boschi, foreste pluviali e fiordi immensi. La strada e il mezzo per viaggiare non ci consentono tempi rapidi, ma in questo sta anche il bello della cosa. Si inizia bene: tra pickup, jeep e altri mezzi riusciamo a conoscere un po&#8217; di gente del posto e a tritare chilometri. Ma in un giorno non riusciamo a percorrere tutto il tratto che volevamo e quindi ci fermiamo a dormire a La Junta, paesino di poche case e vie sterrate dove troviamo un bar di paese in cui giocare su un biliardo scassato e bere cerveza.<br />
Il giorno dopo la sorte non aiuta la nostra intraprendenza e ci troviamo a bordo strada per ore. Effettivamente siamo nel tratto piu&#8217; sperduto della Carretera. I pochi paesi che attraversa distano circa 100-150 Km tra loro e pare che proprio nessuno stia viaggiando verso nord. Nel giro di 5 ore passano in tutto una decina di mezzi, ma tutti si fermano dopo poco o sono gia&#8217; pieni o semplicemente non ci considerano.<br />
<a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/406193147/Por_la_carretera.html"><img alt="Por la carretera" src="http://farm1.static.flickr.com/167/406193147_a341b8db69_m.jpg" width="240" height="160" border="0" /></a></p>
<p>Alla fine, fa sosta un pulmino semi pieno, contrattiamo il prezzo con l&#8217;autista e rinunciamo all&#8217;oltranza dell&#8217;autostop per ottenere il passaggio che ci serviva. Ancora in questo tratto cio&#8217; che vediamo dai finestrini e&#8217; meraviglioso. Un&#8217;alternanza di prati verdi pascolati da mucche che sembra Svizzera e fiumi con squarci spettacolari. E&#8217; una zona selvaggia e ricca di una natura sorprendente.<br />
Raggiungiamo Futalefu&#8217;, ancora sulla frontiera, e in 5 giorni siamo di nuovo in Argentina, ma ci rimane addosso la solitudine di questi spazi e l&#8217;esperienza di averli vissuti nelle attese a bordo strada, nella polvere respirata e nei visi delle persone incontrate che qui vivono un po&#8217; ai limiti del mondo.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Patagonia: terra di Chile e Argentina</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 00:25:30 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Argentina]]></category>
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		<description><![CDATA[E con oggi abbiamo terminato la Patagonia: terra di Chile e Argentina. Anche se so che questa affermazione potrebbe urtare gli animi di alcuni argentini y tambien quelli di alcuni cileni, a me piace definirla cosi&#8217;. Mi piace immaginarmela come un unico territorio senza frontiere, unito dalla medesima incredibile natura. E i nostri 12 timbri [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/03/01/patagonia-terra-di-chile-e-argentina/img_1268_ridotta/' title='IMG_1268_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/03/IMG_1268_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1268_ridotta" data-ngfb-wp-pid="583" /></a>
<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/03/01/patagonia-terra-di-chile-e-argentina/img_1576_ridotta/' title='IMG_1576_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/03/IMG_1576_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1576_ridotta" data-ngfb-wp-pid="595" /></a>

<p>E con oggi abbiamo terminato la Patagonia: terra di Chile e Argentina. Anche se so che questa affermazione potrebbe urtare gli animi di alcuni argentini <em>y tambien </em>quelli di alcuni cileni, a me piace definirla cosi&#8217;. Mi piace immaginarmela come un unico territorio senza frontiere, unito dalla medesima incredibile natura.<br />
E i nostri 12 timbri sul passaporto credo rendano bene l&#8217;idea, per poter visitare al meglio questa terra, l&#8217;unico modo e&#8217; saltellare da una frontiera all&#8217;altra, da un valico all&#8217;altro della Cordigliera Andina, dalla Routa40 alla Carretera Austral.<br />
Ma l&#8217;attraversamento di confine piu&#8217; singolare rimane senz&#8217;altro quello effettuato da Puerto Natales a Rio Turbio nel Sud dell&#8217;Argentina. Con il nostro solito pollice alzato veniamo raccattati da due simpatici ragazzi cileni diretti al di la&#8217; della frontiera (16km) per andare a fare benzina prima di partire per le vacanze. Il prezzo della gasolina in Argentina e&#8217; di tre volte inferiore a quello cileno, pertanto i due ragazzi, con una spia del serbatoio piu&#8217; in rosso che nella macchina di Bota, tentavano di arrivare al primo benzinaio al di la&#8217; della frontiera per poi rientrare in Chile subito dopo.<br />
Superate le solite pratiche doganali e ringraziando per la strada in discesa, arriviamo al benzinaio di Rio Turbio dove, al ritmo della &#8220;Gasolina&#8221; (e quale altra canzone poteva esserci in un benzinaio?!??) facciamo il pieno saltellando come quattro rapper di un video Hip-Hop americano per far entrare ogni minima goccia possibile del prezioso oro nero.</p>
<p>E questo e&#8217; il cartello fotografato sorpassata la frontiera:</p>
<p><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/406194289/Las_Malvinas.html"><img alt="Las Malvinas" src="http://farm1.static.flickr.com/146/406194289_a2e58fb49a_m.jpg" width="240" height="180" border="0" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Postilla per i TTV</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 19:51:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando eravamo a Punta Arenas, nel sud del Chile, abbiamo scoperto che giusto una settimana prima c&#8217;era stato un brutto incendio in un ostello. Non so se la notizia e&#8217; giunta anche in Italia, sono morte una decina di persone. Quella sera si e&#8217; salvata per miracolo perche&#8217; in giro come il suo solito per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando eravamo a Punta Arenas, nel sud del Chile, abbiamo scoperto che giusto una settimana prima c&#8217;era stato un brutto incendio in un ostello. Non so se la notizia e&#8217; giunta anche in Italia, sono morte una decina di persone. Quella sera si e&#8217; salvata per miracolo perche&#8217; in giro come il suo solito per locali, la sorella di James Brown, rientrata ad incendio ormai concluso.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Noi, la polvere e i guanachi</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Feb 2007 01:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mondovisione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parco Nazionale Torres del Paine, cuore della Patagonia cilena. La Patagonia cilena, come ci spiega Cristian, ragazzo cileno che ci ha ospitato nella citta’portuale di Punta Arenas, al confine con la Terra del Fuoco, e’ meno conosciuta di quella della vicina Argentina. Quando si pensa alla Patagonia la si associa subito alla terra del tango, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/03/01/patagonia-terra-di-chile-e-argentina/img_1192_ridotta/' title='IMG_1192_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/03/IMG_1192_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1192_ridotta" data-ngfb-wp-pid="589" /></a>
<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/02/17/noi-la-polvere-e-i-guanachi/img_1306_ridotta/' title='IMG_1306_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/02/IMG_1306_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1306_ridotta" data-ngfb-wp-pid="592" /></a>
<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/02/17/noi-la-polvere-e-i-guanachi/img_1283_ridotta/' title='IMG_1283_Ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/02/IMG_1283_Ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1283_Ridotta" data-ngfb-wp-pid="593" /></a>

<p>Parco Nazionale Torres del Paine, cuore della Patagonia cilena.<br />
La Patagonia cilena, come ci spiega Cristian, ragazzo cileno che ci ha ospitato nella citta’portuale di Punta Arenas, al confine con la Terra del Fuoco, e’ meno conosciuta di quella della vicina Argentina.<br />
Quando si pensa alla Patagonia la si associa subito alla terra del tango, e’ un discorso di “marketing territoriale” ci spiega Cristian. L’Argentina si pubblicizza meglio, investe molto sul turismo da quando ha avuto il crollo economico nel 2001 e la loro moneta e’ debole. Da allora, i turisti, attratti dalla bellezza e dall’economicita’ del posto, sono arrivati a carovane.<br />
Ma la Patagonia cilena non ha niente da invidiare alla sua vicina. Ricca di altrettante bellezze naturali: una su tutte il Parco Nazionale Torres del Paine, 242.000 ettari dichiarati dall’Unesco, riserva della biosfera.<br />
Un parco immenso dove fare trekking per giorni (quattro giorni per il celebre percorso denominato “W”e una settimana per il circuito che aggira tutto il comprensorio), accamparsi nei boschi, camminare in riva ai laghi o sotto ghiacciai dalle molteplici sfumature di colore.</p>
<p><span id="more-51"></span></p>
<p>Dopo aver passato quattro giorni a Torres del Paine e con una settantina di chilometri di trekking alle spalle ( non pensate che noi si sia di quella razza di montagnini esperti camminatori, ma da umili cittadini, sprovvisti di un bel po’ di attrezzatura, siamo comunque riusciti a sopravvivere alla “W”) ora siamo sulla strada che ci dovrebbe condurre all’uscita del parco.<br />
Essendo la moneta cilena decisamente piu’ cara rispetto al pesos argentino e dovendo noi viaggiare per un anno intorno al mondo, abbiamo deciso di fare un po’ di economia e di cercare un passaggio per l’uscita dal parco con il pollice alzato.<br />
Ci sono due modi essenzialmente di fare autostop: stare fermi in attesa dell’arrivo di un mezzo, o incamminarsi per la strada voltandosi al minimo rumore percepito. Il primo metodo, personalmente, lo trovo un po’ snervante, pertanto, caricati dall’allenamento dei giorni precedenti, ci avviamo per il sentiero.<br />
Alle nostre spalle montagne, di fronte a noi ancora montagne infinite e a tenerci compagnia solo la polvere sollevata dal forte vento patagonico e i guanachi. Il guanaco e’ un animale molto comune in queste terre , il muso simile ad un cammello, ma con l’eleganza di un cerbiatto, ci osservano da bordo strada incuranti della tempesta di polvere e della nostra presenza.<br />
Passano poche macchine in queste ore mattutine e la strada sembra non portare in nessun luogo. Ora capisco, come racconta Chatwin nel suo “In Patagonia” , tutti i suoni che il vento puo’ creare ingannandoti l’udito. Dal rombo di un motore, al passo dei cavalli, al vociare di persone… La solitudine accentua la fantasia umana.<br />
Ma questa volta il rumore e’ reale, vediamo un pulmino all’orrizzonte. Difficile spiegare che cosa si prova quando si trova un passaggio semplicemente con il dito alzato ed un pronto sorriso.<br />
Ogni chilometro su quel veicolo e’ un chilometro conquistato, il conducente diventa il nostro miglior amico, e soprattutto, il vento e la polvere mangiata fino a poco prima, rimangono chiusi fuori e nel silenzio ovattato del pulmino ci godiamo lo scorrere del paesaggio , ammirando le immense montagne e i branchi di guanachi che pascolano liberamente.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Bienvenido in Chile!</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Feb 2007 00:33:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salutata la turistica, ma pur sempre affascinante Ushuaia, la citta&#8217; alla fine del mondo, dopo le solite dodici ore di pulman e qualche timbro in piu&#8217; sul passaporto, eccoci arrivati in Chile! Se l&#8217;accoglienza all&#8217;arrivo in Argentina e&#8217; stata splendida, complice ovviamente la famiglia di Leo, in Chile non poteva andarci meglio. Arriviamo a Punta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2007/02/17/bienvenido-in-chile/img_1211_ridotta/' title='IMG_1211_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2007/02/IMG_1211_ridotta-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1211_ridotta" data-ngfb-wp-pid="613" /></a>

<p>Salutata la turistica, ma pur sempre affascinante Ushuaia, la citta&#8217; alla fine del mondo, dopo le solite dodici ore di pulman e qualche timbro in piu&#8217; sul passaporto, eccoci arrivati in Chile!<br />
Se l&#8217;accoglienza all&#8217;arrivo in Argentina e&#8217; stata splendida, complice ovviamente la famiglia di Leo, in Chile non poteva andarci meglio.<br />
Arriviamo a Punta Arenas, nella Patagonia Cilena, e veniamo ospitati da Cristian , ragazzo cileno conosciuto su hospitality club. Hospitality club, per chi non lo conoscesse, e&#8217; una community online dove la gente da tutto il mondo chiede e offre ospitalita&#8217; ai viaggiatori. Cristian e&#8217; la prima persona che conosciamo tramite hospitality e veramente credo che poche persone incarnino il significato di ospitalita&#8217; come lui.<br />
<a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/392445664/Cri_e_Cristian_a_Punta_Arenas.html"><img alt="Cri e Cristian a Punta Arenas" src="http://farm1.static.flickr.com/173/392445664_b714959cf2_s.jpg" width="75" height="75" border="0" /></a><br />
Veniamo accolti in una casetta molto carina nel centro della citta&#8217; dove ci viene data una stanza con bagno, la possibilita&#8217; di usare il computer, la cucina&#8230;insomma una casa vera!<br />
Con Cristian c&#8217;e&#8217; feeling immediatamente, l&#8217;aspetto bello di hospitality, oltre alla possibilita&#8217; di fare economia, e&#8217; proprio quella di conoscere la gente del posto, parlare la loro lingua e non l&#8217;inglese dei viaggiatori.<br />
Dopo la prima cena italiana che gli cuciniamo, tempo mezzora e gia&#8217; ci convince a fermarci tutto il weekend per andare l&#8217;indomani a fare due giorni di parilla e campeggio in campagna con tutta la famiglia della sua ragazza. Veniamo cosi&#8217; coinvolti in una due giorni di carnazza, raccolta di fruttilla, cumba e reggaettone toda la noche e tante chiacchiere in mezzo ad una famiglia cilena di una trentina di persone di ogni eta&#8217;, una piu&#8217; splendida dell&#8217;altra e di una cortesia unica. Non finivano mai di ringraziarci per essere li&#8217; con loro e di riempirci il piatto con costine indimenticabili!</p>
<p><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/392436105/La_parillada.html"><img alt="La parillada" src="http://farm1.static.flickr.com/154/392436105_afacfccf9e_s.jpg" width="75" height="75" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/392435927/La_parilla.html"><img alt="La parilla" src="http://farm1.static.flickr.com/167/392435927_5b6bc65079_s.jpg" width="75" height="75" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/392445862/Frutilla.html"><img alt="Frutilla" src="http://farm1.static.flickr.com/177/392445862_214a4781c7_s.jpg" width="75" height="75" border="0" /></a></p>
<p><span id="more-48"></span><br />
Questo viaggio si sta popolando sempre di piu&#8217; di incontri fantastici, amicizie nate in poco tempo e che spero riusciremo a mantenere. Un grazie enorme a Cristian che ci ha accolto in Chile nel migliore dei modi e chissa&#8217; magari un giorno potremo contraccambiare la sua ospitalita&#8217;.<br />
Salutati con difficolta&#8217; i nuovi amici, ci rimettiamo in cammino per andare ad affrontare il Parco Nazionale Torres del Paine , un paradiso di 242.000 ettari di pura natura! Ci rimettiamo in cammino nel vero senso del termine, perche&#8217;, su consiglio di Cristian, decidiamo di fare autostop per arrivare al Parco e mai scelta fu piu&#8217; azzeccata.</p>
<p><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/392446180/Scritch_autostoppista.html"><img alt="Scritch autostoppista" src="http://farm1.static.flickr.com/159/392446180_ff623aed30_t.jpg" width="75" height="100" border="0" /></a><br />
Veniamo caricati prima da un campesino cileno con la sua Fiat Palio rossa che ci racconta la storia della sua estancia (fattoria) e il perche&#8217; sulla strada in mezzo a chilometri di campi, ci sono delle zone minate . Il confine con l&#8217;Argentina dista da qui solo pochi chilometri e negli anni &#8216; 70 stava per scoppiare una guerra tra i due paesi per la definizione dei confini della Terra del Fuoco. Fortunatamente, grazie all&#8217;intervento del Papa, fu evitato l&#8217;ennesimo conflitto.<br />
Il secondo passaggio e&#8217; stato ancora piu&#8217; sorprendente perche&#8217; veniamo caricati da un americano sposato con una signora nata proprio a Torino! Passiamo con loro una mezzora di chiacchiere molto interessanti sui viaggi reciproci e sulla nostra citta&#8217;, chissa&#8217; che non capiti di rincontrarli su qualche altra carretera!<br />
E l&#8217;ultimo tratto, fino all&#8217;ingresso del parco, e&#8217; stato altrettanto sorprendente, veniamo infatti raccattati da una comitiva di brasiliani di cui uno che parla perfettamente italiano, ma con accento veneto! Ci spiega di essere di Marau, un paesino brasiliano dove emigrarono in passato i nostri veneti e ci saluta invitandoci ad andarlo a trovare in Brasile disegnandoci su un foglietto la mappa per arrivare a casa sua (come se il Brasile fosse un staterello&#8230;).<br />
Ed eccoci quindi giunti al grande Parco. Mi avessero detto, qualche mese fa, seduta alla mia scrivania, nel calduccio dell&#8217;ufficio, che avrei fatto un&#8217;escursione di quattro giorni in montagna, con notti in campeggio al freddo e una settantina di chilometri di trekking avrei detto: &#8221; Ma voi siete matti!!!&#8221;<br />
Eppure eccomi qua, dopo le prime ore di trekking, a scrivervi da sotto, ma proprio sotto, una montagna che mi ricorda il Dente del Gigante che si vede da Courmayeur, ma in triplice versione, con un paesaggio letteralmente mozzafiato (e di fiato dopo la salita ne e&#8217; rimasto ben poco ;-) ).</p>
<p><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/392437034/Las_Torres.html"><img alt="Las Torres" src="http://farm1.static.flickr.com/188/392437034_50833dc609_t.jpg" width="67" height="100" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/392436951/Scritch_reporter.html"><img alt="Scritch reporter" src="http://farm1.static.flickr.com/146/392436951_3af0897d07_t.jpg" width="67" height="100" border="0" /></a></p>
<p>Pablo si esercita con la sua macchina foto e io qui a scrivervi, un secondo e c&#8217;e&#8217; il sole, il secondo dopo nevica. Il Parco e&#8217; caratterizzato da un microclima e in una sola giornata si vivono tutte e quattro le stagioni. Ora pero&#8217; ci attendono altre quattro ore di cammino per tornare al campo base, va bene che qua il sole tramonta alle 21.30 (il che vuol dire che quando eravamo al mare alle 21.00 ero ancora in spiaggia ;-) ), ma e&#8217; meglio che vi saluti per ora&#8230;.<br />
Ebbene si&#8217;, caro il nostro Pahula, lo so che non ci stai credendo, ma il Liba ha fatto trekking! Ho fatto anche qualche foto per testimoniare l&#8217;evento:</p>
<p><a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/392446433/Pablo_trekker.html"><img alt="Pablo trekker" src="http://farm1.static.flickr.com/138/392446433_5fdfbe8e57_s.jpg" width="75" height="75" border="0" /></a> <a class="tt-flickr" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/392446495/TTV_always_on_the_move.html"><img alt="TTV always on the move" src="http://farm1.static.flickr.com/179/392446495_4e3362cca8_s.jpg" width="75" height="75" border="0" /></a><br />
E se non sai dove andare in vacanza, fidati, non puoi perderti la Patagonia, per un muntagnin come te qui e&#8217; il Paradiso!</p>
<p>PS: dicono che la Nuova Zelanda sia simile alla Patagonia (vi faremo sapere), diciamo che non stento a crederci, avessi incontrato un hobbit oggi, non mi sarei stupita affatto.</p>]]></content:encoded>
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