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	<title>Mondovisione &#187; Cambogia</title>
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	<description>diario di viaggio di una famiglia in mondovisione</description>
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		<title>L&#8217;ingiusta eredita&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 13:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mondovisione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambogia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo giorno a Siam Rep siam andati a visitare il museo delle mine. Visita molto interessante, non tanto per i reperti in se&#8217;, ma per la storia del suo fondatore, un ex khmer rosso ribatezzato dai giapponesi Aki Ra. Aki Ra, rimasto orfano all&#8217;eta&#8217; di 5 anni, entra da bambino a far parte dell&#8217;esercito dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href='http://www.mondovisione.eu/2010/01/04/lingiusta-eredita/img_2524_ridotta-2/' title='IMG_2524_ridotta'><img width="150" height="150" src="http://www.mondovisione.eu/wp-content/uploads/2010/01/IMG_2524_ridotta1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_2524_ridotta" data-ngfb-wp-pid="235" /></a>

<p>L&#8217;ultimo giorno a Siam Rep siam andati a visitare il museo delle mine. Visita molto interessante, non tanto per i reperti in se&#8217;, ma per la storia del suo fondatore, un ex khmer rosso ribatezzato dai giapponesi Aki Ra.<br />
Aki Ra, rimasto orfano all&#8217;eta&#8217; di 5 anni, entra da bambino a far parte dell&#8217;esercito dei Khmer Rossi e, come molti bambini, viene utilizzato per minare i terrreni. Successivamente durante la &#8220;liberazione&#8221;  vietnamita diserta ed entra a far parte dell&#8217;esercito vietnamita. Al termine della guerra poche persone conoscono meglio di lui le mine che ha imparato ad usare fin da bambino. Si specializza ulteriormente lavorando per le Nazioni Unite e decide di dedicarsi allo sminamento della Cambogia. Da solo e senza attrezzatura smina una media di 300 mine al giorno e decide di fondare il museo per far conoscere la sua storia e aiutare i bambini colpiti ancora oggi  dalle numerose mine rimaste.<br />
Se ogni guerra e&#8217; ingiusta, ancora piu&#8217; ingiusto trovo sia il lasciare dopo 30 anni di combattimenti, un paese con un&#8217;eredita&#8217; tale: una stima di cinque milioni di mine ancora presenti che continuano a mietere vittime!<span id="more-172"></span></p>
<p>Da Siam Rep, con un viaggio di sei ore in barca, abbiamo raggiunto la citta&#8217; di Battambang. Viaggio splendido in mezzo a stretti canali fluviali, attraversando villaggi fluttanti che, a seconda della stagione, si spostano dove il livello dell&#8217;acqua e&#8217; maggiore.</p>
<p>Interi villaggi con scuole, negozietti, bar su chiatte galleggianti. L&#8217;immagine piu&#8217; bella ce l&#8217;ha regalata una bimba sui cinque/sei anni in divisa da scuola che remava con tutte le sue forze per andare a lezione su una canoa grossa dieci volte lei.</p>
<p>A Battambang abbiamo affittato un motorino e gironzolato per le campagne. Abbiamo conosciuto Gonzalo e Luisa che l&#8217;estate scorsa son stati qui come volontari in una missione spagnola, ci raccontano della missione che aiuta i bambini disabili, numerosissimi in Cambogia, e decidiamo di andare a curiosare. Il lavoro della missione e&#8217; effettivamente impressionante. Conosciamo Cha Neng, uno dei ragazzi tristemente simbolo della missione. Cha Neng ha ventidue anni e cinque anni fa ha perso due braccia e una gamba a causa di una mina. Ora, con l&#8217;aiuto della missione e di una famiglia spagnola che l&#8217;ha adottato, ha due protesi che gli permettono di camminare e un motorino per andare a scuola in autonomia. Gonzalo ci racconta di un ragazzo arrivato alla missione il giorno prima e colpito da una mina proprio qui a Battambang. Il ragazzo era in riva al fiume dove le acque hanno portato la mina, non sapendo cosa fosse ha iniziato a giocarci finche&#8217; non e&#8217; esplosa. Quello che mi ha stupito e&#8217; l&#8217;enorme ignoranza che c&#8217;e&#8217; in merito all&#8217;argomento.  Che ancora la maggior parte delle persone, nonostante i numerosissimi handiccapati che si vedono ovunque, non sappia che non bisogna toccare le mine, non sappia che forma abbiano e cosa possono provocare. Noi turisti siamo martellati di informazioni in merito ad ogni pagina della nostra guida che allerta di non camminare fuori dai sentieri etcc&#8230;.mentre qui non ho visto neanche un cartello informativo in tutte le zone che abbiamo visitato!!!</p>
<p>Conosciamo anche Giacomo, altro ragazzo italiano, che si e&#8217; offerto volontario per fotografare il lavoro svolto qui da Emergency che grazie ai soldi dei donatori italiani ha costruito un ottimo ospedale per curare gratuitamente i numerosi feriti per mine o per incidenti di moto.</p>
<p>Sempre a Battambang, mollato il motorino, facciamo un giro sul famoso treno di bambu&#8217;. Un &#8220;treno&#8221; monorotaia costituito da una piattaforma di bambu&#8217; guidata da ragazzini cambogiani che ti porta in giro per la campagna. Spettacolare!!! Soprattutto quando capita di incrociare qualcuno nel senso opposto, a quel punto non rimane che scendere e smontare la propria carrozza dai binari. Immaginate la nostra sorpresa quando scendiamo per far passare l&#8217;ennesimo treno nella direzione opposta e mi vedo venire incontro una ragazza che corre ad abbracciarmi. E&#8217; Sandra, ragazza svizzera, conosciuta a Panama, reincontrata in Nuova Zelanda e ora qui, in Cambogia, in mezzo alla campagna, su un treno di bambu&#8217;!!! Incredibile, siam tornati da piu&#8217; di un anno e ancora non ci siamo incontrati in Europa, pur abitando a poche ore di distanza, e ci siamo rivisti qui, lei in splendida forma con un pancione di quattro mesi in giro per il sud est asiatico!</p>
<p>E con Sandra e i suoi genitori trascorriamo l&#8217;ultima sera a Battambang andando a vedere un bellissimo spettacolo circense organizzato da una associazione francese che da quindici anni ha fondato una scuola d&#8217;arte aiutando i ragazzi cambogiani a studiare musica, arte, design e le arti circensi facendo veramente un ottimo lavoro.</p>
<p>Battambang sembra una citta&#8217; relativamente ricca, nel suo fascino decadente di vecchia citta&#8217; coloniale francese, ma facendo attenzione alle lievi (per noi) differenze di fisionomia, ci accorgiamo che i negozi e i ristoranti sono per lo piu&#8217; gestiti da vietnamiti o cinesi, purtroppo ai cambogiani non rimangono che le bancarelle  per strada o al mercato.<br />
Una sera, rientrando in hotel, mi son presa un vero spavento. E&#8217; spuntato dal nulla un gruppetto di bambini con il volto da zombie. Per fortuna qui sono tutti pacifici, ma quei bambini avevano sniffato tanta di quella colla da non aver piu&#8217; uno sguardo umano.<br />
Ci vorra&#8217; ancora molto purtroppo, soprattutto se continuano i governi corrotti, perche&#8217; la Cambogia possa raggiungere il benessere dei sui vicini asiatici.</p>
<p>Gli ultimi giorni li abbiamo trascorsi in Thailandia. Abbiamo trovato il nostro angolo di paradiso in una spiaggetta remota nell&#8217;isola di Ko Chang, festeggiando l&#8217;ultimo dell&#8217;anno con un falo&#8217; sulla spiaggia e sognando i prossimi viaggi dal nostro bungalow a due passi dal mare!</p>
<p><a class="tt-flickr tt-flickr-Small" title="IMG_2635" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/4243931407/img_2635.html"><img class="alignnone" alt="IMG_2635" src="http://farm5.static.flickr.com/4014/4243931407_6a6a2ffaf1_m.jpg" width="240" height="160" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Small" title="IMG_2604" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/4244703502/img_2604.html"><img class="alignnone" alt="IMG_2604" src="http://farm5.static.flickr.com/4011/4244703502_d7b6b36387_m.jpg" width="240" height="160" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Small" title="IMG_2739" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/4243933621/img_2739.html"><img class="alignnone" alt="IMG_2739" src="http://farm5.static.flickr.com/4044/4243933621_8b3cd42988_m.jpg" width="240" height="160" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Small" title="IMG_2872" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/4244708462/img_2872.html"><img class="alignnone" alt="IMG_2872" src="http://farm5.static.flickr.com/4010/4244708462_75382fd423_m.jpg" width="160" height="240" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Small" title="IMG_2919" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/4243935647/img_2919.html"><img class="alignnone" alt="IMG_2919" src="http://farm3.static.flickr.com/2704/4243935647_f6ab00d558_m.jpg" width="240" height="160" /></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sentirsi a casa</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 13:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mondovisione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bangkok]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; strano atterrare dall&#8217;altra parte del mondo e sentirsi a casa. Arrivare a Bangkok, girare ormai in scioltezza in cerca della guesthouse dell&#8217;ultimo viaggio e riconoscere le bancarelle preferite di pad thai a cui ormai, nel segno della globalizzazione, si sono aggiunti i chioschi di kebab e felafel. E&#8217; strano perche&#8217; e&#8217; la prima volta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; strano atterrare dall&#8217;altra parte del mondo e sentirsi a casa. Arrivare a Bangkok, girare ormai in scioltezza in cerca della guesthouse dell&#8217;ultimo viaggio e riconoscere le bancarelle preferite di pad thai a cui ormai, nel segno della globalizzazione, si sono aggiunti i chioschi di kebab e felafel.<br />
E&#8217; strano perche&#8217; e&#8217; la prima volta che torniamo qui dopo aver visto l&#8217;India e la nostra visione e&#8217; cambiata. Sara&#8217; la stagione secca che rende l&#8217;aria piu&#8217; limpida e respirabile (siam anche riusciti a vedere il cielo blu!), ma me la ricordavo piu&#8217; trafficata, piu&#8217; caotica, piu&#8217; rumorosa. Le citta&#8217; indiane ormai ci hanno forgiato per qualsiasi viaggio :-).<br />
Ci godiamo i primi giorni di relax,  in attesa dell&#8217;arrivo del mio zaino intercettato a Mosca, gironzolando per Khao San Road curiosando tra gli ultimi design di magliette. Ci spingiamo verso la zona moderna dei centri commerciali per scovare le tendenze <em>cool</em> della moda giovanile asiatica. Scopriamo negozi dal design stiloso, centri commerciali sorprendetemente moderni e accattivanti e un museo del design di recente apertura. Bangkok  ci conferma ad ogni viaggio di essere sempre piu&#8217; una citta&#8217; al centro delle tendenze asiatiche e non solo.<br />
Recuperato lo zaino finalmente ci mettiamo in viaggio verso la Cambogia. Pulman, per i nostri standard, moderno e strade ben asfaltate in 5 ore ci portano al famigerato confine. Tutto procede per il meglio, otteniamo il visto con una piccola &#8220;mancia&#8221; di 5 dollari al poliziotto di turno.</p>
<p><span id="more-160"></span></p>
<p>Proviamo per qualche minuto a spiegargi qual e&#8217; il vero prezzo del visto, ma capiamo in breve tempo che qui non siamo noi a dettar le regole e, sapendo che non conviene mai discutere con chi porta una divisa e tiene il tuo passaporto in mano, paghiamo, come tutti i turisti che transitano di qui, la piccola mazzetta.<br />
Il primo sguardo sulla Cambogia ce lo offre Siam Rep al nostro arrivo di notte. Un caos di polvere, tuk tuk, motorini, guest house a buon prezzo e alberghi 5 stelle.  Un mix di bancarelle economiche e ristoranti di tendenza, bar che si fanno concorrenza con gli orari degli happy hour, musica disco/pop occidentale, negozi di souvenir dove il dollaro americano  e&#8217; l&#8217;unita&#8217; di misura  e le ultime tendenze in fatto di massaggi. Gia&#8217; a Bangkok ci siamo sorpresi nell&#8217;osservare come i massaggi thai tradizionali ormai non bastino piu&#8217;, la nuova moda sono i <em>fish massage</em>. Piccole piscine posizionate a bordo strada, colme di pesciolini, dove infilare i propri piedi&#8230;non so voi cosa ne pensate, ma io patisco il solletico gia&#8217; quando si avvicinano in mare e poi poveri pesciolini!</p>
<p>Siam Rep e&#8217; la base per visitare i famosi templi di Angkor, simbolo della grandezza dell&#8217;impero Khmer. Ci dedichiamo due giorni con tuk tuk e bicicletta alla visita della meraviglia sotto un sole a dir poco cocente.</p>
<p>Come ogni volta che mi  accingo a visitare  una bellezza di cui tanto ho sentito parlare mi chiedo se superera&#8217; le mie aspettative. Ma con i templi di Angkor non si puo&#8217; non rimanere sorpresi.<br />
L&#8217;immagine piu&#8217; celebre del grande tempio di Angkor Wat e&#8217; solo una piccola, anche se meravigliosa, parte. L&#8217;area archeleogica e&#8217; grande una cinquantina di chilometri o forse piu&#8217;. Ogni tempio ci stupisce per la sua diversita&#8217; stilistica e per il miscuglio di religione hindu&#8217; e di buddismo.<br />
Enormi palazzi che si affacciano su bacini d&#8217;acqua, un tempio con 38 torri scolpite ognuna con tre facce giganti per lato, grossi portali d&#8217;ingresso dove ora sfrecciano i tuk tuk carichi di turisti, bassorilievi di miti hindu&#8217; e statue di Buddha.<br />
In molti templi si osserva come la foresta si sia prepotentemente riappropriata del proprio terreno. Con alberi che abbracciano letteralmente la pietra, radici ormai radicate nelle strutture dei templi e pertanto intoccabili, ma che rendono la visita ancora piu&#8217; affascinante, dando un assaggio di come dovevano essere le rovine al tempo delle prime scoperte, quando era la natura a farla da padrone.<br />
Domani andremo in giro per le campagne cambogiane dove speriamo di sfuggire un po&#8217; , per quanto possibile, dai soliti giri turistici ed entrare piu&#8217; in contatto con la gente del posto.<br />
Leggendo un po&#8217; di storia cambogiana  in questi giorni non posso non pensare che mentre io nascevo trentanni fa, qui cadeva finalmente il regime di Pol Pot. Dopo anni di bombardamenti americani, regime distruttivo e conquista vietnamita, mancava ancora molto ad una situazione di pace. Non riesco a non pensarci quando mi chiedo quanti anni hanno le persone che incrociamo, quale destino diverso abbiamo avuto.</p>
<p>E poi guardo i bambini che affollano le rovine dei templi con i loro souvenir per turisti e  rimango colpita dalla loro incredibile bellezza e dai sorrisi, mischiati a qualche parola di italiano,  che ti regalano per un dollaro o poco piu&#8217;.</p>
<p>Buone<a href="/visioni/"> visioni</a> &#8230; e buon natale!</p>
<p><a class="tt-flickr tt-flickr-Medium" title="IMG_2527" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/4211030218/img_2527.html"><img class="alignnone" alt="IMG_2527" src="http://farm3.static.flickr.com/2747/4211030218_74a0a9118c.jpg" width="300" height="200" /></a> <img class="alignnone" alt="IMG_2303" src="http://farm5.static.flickr.com/4021/4210352137_2efe4790c6_m.jpg" width="160" height="240" /><a class="tt-flickr tt-flickr-Small" title="IMG_2408" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/4211029526/img_2408.html"><img class="alignnone" alt="IMG_2408" src="http://farm5.static.flickr.com/4063/4211029526_1ec854e536_m.jpg" width="240" height="160" /></a><a class="tt-flickr tt-flickr-Small" title="IMG_2245" href="http://www.mondovisione.eu/visioni/photo/4211027792/img_2245.html"><img class="alignnone" alt="IMG_2245" src="http://farm3.static.flickr.com/2506/4211027792_fc1a11fcfb_m.jpg" width="240" height="160" /></a></p>]]></content:encoded>
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