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Il fascino della carta stampata

Torino - 27 giugno 2008

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Non è per rinnegare il mezzo internet che tanto ci è stato utile durante il nostro viaggio, ma non c’è blog o e-book che tenga, il fascino della carta stampata è tutt’altra cosa.
Per questo è stato emozionante oggi andare in edicola, comprare la rivista Extra Torino e trovare le nostre fotografie, la nostra storia, le pagine da sfogliare tra le mani mentre i ricordi riaffiorano.
L’articolo, arrossisco un po’ nel vederlo, si apre con una nostra fotografia grande, imponente, come le rovine del Machu Picchu che si intravedono dietro di noi. Un autoscatto di prima mattina, mi ricordo la fatica, la camminata all’alba, 100% di umidità, un’ora di gradini per raggiungere la meraviglia del mondo prima dell’invasione dei gruppi di turisti, mentre quegli stessi turisti ci superavano in salita con i loro pulmini organizzati.
E poi arriviamo in cima, stanchi, con un po’ di occhiaie e, nonostante sia una delle immagine più viste al mondo, la realtà supera ogni aspettativa. Rimaniamo mezz’ora ammutoliti ad ammirare il paesaggio, le rovine per poche ore ancora disabitate dai turisti e ci chiediamo, come tutti, come è possibile che gli Inca siano venuti a costruire proprio qui, in cima a queste montagne.
Sfoglio le pagine e riemergono le immagini del Sud America così tanto amato, il ghiacciaio Perito Moreno, il “classico” come viene definito da quelle parti, come dire “non puoi non vederlo!”. Mi ricordo di un nostro amico romano, Pino, simpaticissimo, uno dei primi italiani conosciuti in viaggio ad Ushuaia. Ci raccontava la sua visita al Moreno dicendo di tenerci pronti, perchè è come stare davanti ad un freezer con lo sportello aperto!
Le nuvole mi ricordano le ore e ore passate sulle strade della Patagonia con il dito alzato in attesa dell’arrivo di un qualsiasi mezzo che ci facesse percorrere un po’ di chilometri, ricoperti di polvere, spesso infreddoliti e con lo sguardo rivolto al cielo passando il tempo ad ammirare le forme tridimensionali create dal vento e i tramonti spettacolari che solo in Nuova Zelanda avremmo rivisto così colorati.

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