Il lato selvaggio della Nuova Zelanda, il profondo sud dell’isola con piu’ pecore che esseri umani, le prime montagne con le cime innevate, i ghiacciai che ci hanno ricordato la nostra amata Patagonia e i fiordi non piu’ circondati da isolotti che sembrano docili colline, ma da montagne imponenti a picco sul mare ricoperte da rigogliose cascate.
Risvegli in compagnia di foche e giocosi delfini, scogliere modellate dal mare e dal vento e pinguini dagli occhi gialli che spuntano a sorpresa dagli scogli. Tra campi cosparsi di balle di fieno dai colori impressionisti e spostamenti di intere case…
… ultimi giorni di camminate con una notte in una vecchia scuola trasformata in rifugio e ora ultimi giorni in citta’, a Christchurch, prima della prossima partenza. Matteo ci saluta e torna verso l’Italia, noi giovedi’ partiamo verso l’India del sud con una piacevole tappa di qualche giorno a Bangkok.
Le parole non sono sufficienti per descrivere i posti che abbiamo visto, quindi buona visione, ringraziamo Matteo per essere passato in mondovisione e aver arricchito i nostri scatti.
Quando eravamo in Sud America tanti ci avevano detto che la Terra del Fuoco ricordava il sud della Nuova Zelanda, basta guardarne le nuvole, anche qui il cielo e’ distante come in Patagonia.