Il primo impatto con la Nuova Zelanda e’ quasi per tutti meraviglioso. La gente che ti saluta per le strade, i casellanti (dell’unica strada a pagamento incontrata finora) che ti sorridono sempre, le commesse al supermercato che non dimenticano mai di augurarti una buona giornata, le dritte che ti vengono date nei negozi anche a costo di mandarti a comprare dalla concorrenza per farti spendere meno. Per non parlare degli impiegati in banca, vestiti con semplici magliette che in pochi minuti ti aprono un conto corrente con tassi di interesse del 7.5%. Un paese dove ogni tot km si trova un’area di sosta con toilette pulitissime e dotate di carta igienica a qualsiasi ora del giorno, barbecue gratuiti e rigorosamente puliti in riva al mare.
Un paese dove si vedono conigli saltellare liberamente agli angoli delle strade e che si vanta di avere solo due specie di animali pericolose per l’uomo.
Un paese dove le ragazze, alla mia eta’, normalmente sono gia’ al terzo figlio. Molte di loro non hanno bisogno di lavorare, vengono aiutate ricevendo un sussidio dal governo. Qui la donna ha pari diritti, se non superiori, all’uomo, d’altronde e’ il paese dove abbiamo ottenuto per prime il diritto di voto.
In Nuova Zelanda non esiste il concetto di appartamento, anche le persone disagiate hanno una loro casetta di legno, sempre con un angolo di giardino annesso. In ogni piccola citta’ c’e’ piu’ di un parco, vari percorsi per camminare e piste ciclabili. Giocare a golf e’ uno sport alla portata di tutti, con 5 euro si puo’ praticare tutto il giorno nei numerosi campi a disposizione.