Niki e Julian sono proprio due persone splendide. Ci hanno riospitato e coccolato in attesa dell’arrivo di Matteo. Ci siamo salutati con commozione e con la consapevolezza di rivederci da qualche parte del mondo, in Italia o in Australia. Si’ perche’ anche loro entreranno a fare parte della numerosa schiera di neozelandesi che lasciano il paese per andare a vivere nella vicina Australia.
Ho parlato molto con Niki in questi giorni e le ho chiesto il motivo di questa loro decisione. Dovete sapere che per un neozelandese e’ piuttosto normale cambiare casa, lavoro e vita in qualsiasi momento, non sono cosi’ vincolati culturalmente come lo siamo noi italiani.
Lei mi ha spiegato che si erano stufati di lavorare e pagare sempre piu’ tasse, un 30% del loro stipendio circa, mentre in Australia pare che gli stipendi siano migliori e le tasse inferiori. Ma dove finiscono tutti i soldi che i neozelandesi versano in tasse?
Niki mi spiega il sistema dei sussidi con cui vivono piu’ di 300.000 persone su una popolazione, ricordiamo, di soli quattro milioni di abitanti. Molte di queste persone non pensano minimamente di cercarsi un lavoro e vivono da generazioni mantenute dal governo.
Famiglie intere, senza nessun particolare problema sociale, che non lavorano e vivono di sussidio per anni e anni. Loro vivono non facendo nulla e chi lavora paga piu’ tasse per poterli sostenere.
Tutti sono a conoscenza del problema e sanno che molta gente richiede e ottiene facilmente il sussidio solo per mancanza di voglia di lavorare e non per reali esigenze sociali, ma nessun partito osa opporsi a questo sistema perche’ cosi’ rischia di perdere una grossa fetta di elettori.
Niki mi racconta di non essere contraria all’esistenza dei benefit, lei stessa per tre anni li ha richiesti, quando era madre di sei figli piccoli e con un ex marito in carcere. Sicuramente esistono persone che possono necessitare di un aiuto e visto che lo stato sociale in Nuova Zelanda e’ alto e puo’ permettersi di aiutare i piu’ bisognosi perche’ non farlo. Il problema e’ come il sistema sia degenerato al punto che quasi chiunque puo’ ottenere un sussidio, anche solo andando dal medico e facendosi fare facilmente una dichiarazione di infermita’ per poterli ottenere.
Per Natale abbiamo deciso di farci un regalo: licenziarci!!!
Il secondo regalo ha deciso di farcelo il nostro amico Matteo che verra’ a trovarci tra qualche giorno per viaggiare con noi in Nuova Zelanda.
Ebbene si’, dopo tre mesi era ora di rimetterci in movimento, abbiamo risparmiato il sufficiente per girare la terra di mezzo e per una tappa successiva, prima del rientro a casa, in ….. India!!!
Nelle ultime settimane abbiamo fatto i lavori piu’ svariati: dalle solite serate al ristorante, ai giardinieri, camerieri in un bar molto busy lungomare, creazione di un sitino web www.sheeperino.co.nz per ringraziare dell’infinita ospitalita’ i nostri amici, Paola e Francesco, che tentano di istruire i Kiwi al gusto di altri formaggi oltre al cheddar :-) e per finire due settimane di pioggia :-( e di raccolta mirtilli per una splendida famiglia neozelandese.
La raccolta dei mirtilli e’ stata sicuramente piu’ facile del flower picking, niente distinzioni sessuali tra le piante, bisognava solo prestare attenzione alle impercettibili sfumature di colore per cogliere i mirtilli in fase di maturazione. Ma dobbiamo ammettere che questa volta qualche miglia ce la siamo mangiata (un mirtillo un miglio, un mirtillo un miglio….gnam) :-)
E fiinalmente, dopo mesi, siamo riusciti a lavorare per una famiglia neozelandese (basta italiani, indiani, iraniani!!!) ed e’ stata un’esperienza splendida.
Il primo impatto con la Nuova Zelanda e’ quasi per tutti meraviglioso. La gente che ti saluta per le strade, i casellanti (dell’unica strada a pagamento incontrata finora) che ti sorridono sempre, le commesse al supermercato che non dimenticano mai di augurarti una buona giornata, le dritte che ti vengono date nei negozi anche a costo di mandarti a comprare dalla concorrenza per farti spendere meno. Per non parlare degli impiegati in banca, vestiti con semplici magliette che in pochi minuti ti aprono un conto corrente con tassi di interesse del 7.5%. Un paese dove ogni tot km si trova un’area di sosta con toilette pulitissime e dotate di carta igienica a qualsiasi ora del giorno, barbecue gratuiti e rigorosamente puliti in riva al mare.
Un paese dove si vedono conigli saltellare liberamente agli angoli delle strade e che si vanta di avere solo due specie di animali pericolose per l’uomo.
Un paese dove le ragazze, alla mia eta’, normalmente sono gia’ al terzo figlio. Molte di loro non hanno bisogno di lavorare, vengono aiutate ricevendo un sussidio dal governo. Qui la donna ha pari diritti, se non superiori, all’uomo, d’altronde e’ il paese dove abbiamo ottenuto per prime il diritto di voto.
In Nuova Zelanda non esiste il concetto di appartamento, anche le persone disagiate hanno una loro casetta di legno, sempre con un angolo di giardino annesso. In ogni piccola citta’ c’e’ piu’ di un parco, vari percorsi per camminare e piste ciclabili. Giocare a golf e’ uno sport alla portata di tutti, con 5 euro si puo’ praticare tutto il giorno nei numerosi campi a disposizione.