Son passate quasi due settimane dal nostro arrivo ad Auckland. Giorni strani, variabili come il tempo neozelandese (ci sono quattro stagioni in un giorno!). Un momento ci sembrava di aver trovato lavoro in citta’, l’attimo dopo stavamo per seguire le nostre pulsioni e rimetterci in moto.
Sicuramente la Nuova Zelanda non sa cosa vuol dire la crisi del lavoro che conosciamo bene in Italia, se mandi un curriculum ti rispondono anche solo per dirti che al momento non hanno bisogno, ma fa sempre piacere se l’azienda in questione si chiama Yahoo!. Se cammini per le strade puoi leggere un annuncio di ricerca personale in un locale su tre e pullulano agenzie interinali che fanno realmente il loro mestiere.
Purtroppo non avevamo considerato che Pablo, per quanto li porti bene, ha pur sempre 31 anni e il limite per il rilascio del Working Holiday Visa e’ di 30 anni. Pertanto niente permesso di lavoro, ma un semplice visto turistico. Pensavamo di poter fare richiesta di un permesso di lavoro temporaneo una volta giunti ad Auckland, ma non abbiamo tenuto conto dei tempi dell’ufficio immigrazione. Due mesi per ottenere un visto e solo dopo richiesta da parte di un datore di lavoro.
Peccato perche’ le richieste nel campo dell’ IT sono veramente moltissime, ma la nostra idea e’ di lavorare per tre mesi e poi rimetterci in movimento, pertanto per ora le aziende possono attendere :-)