Monthly Archives: giugno 2007

Caribe

Costa Rica, Panamá - 26 giugno 2007

26 Comments

Bocas del Toro, Panama, ovvero uno degli arcipelaghi segnalato sulle guide tra le spiagge piu’ belle del Centro America. E come non andarci?!? Ed effettivamente le guide hanno pienamente ragione. Ci sono varie isole che compongono l’arcipelago, noi abbiamo scelto di soggiornare a Bastimento, una delle piu’ tranquille composta da un paesino con un’unica stradina e poi spiagge, spiagge e ancora spiagge. La sabbia e’ bianca, il mare trasparente, non ci sono bar o altri tipi di strutture turistiche, le spiagge sono lunghe chilometri e sembrano riservate solo per noi, cosa chiedere di piu`?
Purtroppo questa atmosfera idilliaca non durera’ a lungo, le isole sono diventate famose grazie ai programmi “Survival” delle televisioni europee e abbiamo scoperto che ci sono piu’ di 40 progetti in procinto di essere realizzati per la costruzione di mega resort per un totale di piu’ di 1000 appartamenti. Senza contare che passeggiando per le spiagge si leggono ovunque cartelli di terreni in vendita. Se avete soldi da investire, a viaggiare da queste parti sembra che mezza Panama e Costa Rica siano ancora in vendita…
Oltre ad avere approfittato delle splendide spiagge abbiamo iniziato a respirare l’atmosfera “roots ” che caratterizza quest’area dei Caraibi. A volte sembra di essere in Jamaica. Gli abitanti di queste isole sono discendenti degli schiavi delle colonie inglesi, sono neri, hanno i dread, ascoltano reggae e parlano un dialetto che e’ molto piu’ simile ad uno slang inglese che allo spagnolo. La lingua e’ molto musicale, quando parlano sembra quasi che cantino, basterebbe mettere una musica reggae di sottofondo per incidere un qualsiasi pezzo raggamuffin!

Continue Reading

Piacevole sorpresa

Dicono di noi - 18 giugno 2007

9 Comments

Abbiamo piacevolmente scoperto che la EDT (casa editrice che pubblica in Italia le mitiche Lonely Planet, nostre fedeli compagne di viaggio) parla di noi sul Mappamondo, la rivista trimestrale di viaggi. Potete trovare la rivista nelle librerie di viaggio o leggere l’articolo “Viaggiare con lentezza” sul sito della EDT. L’articolo cita un racconto sui nostri preparativi che, se vi interessa, potete leggere interamente seguendo questo link.

The Darien Gap

Panamá - 14 giugno 2007

44 Comments

Fino a qualche anno fa era impensabile pensar di poter attraversare il confine Colombia/Panama via terra, per via della guerriglia presente nella zona del Darien tra le due frontiere. Ma fino a qualche anno fa era anche impensabile visitare la Colombia come abbiamo potuto fare noi in questo viaggio. Ci teniamo a scrivere che la situazione e’ molto piu’ tranquilla di quello che si pensa al di fuori, i Colombiani stessi stanno tentando in tutti i modi con il loro carattere amabile di riscattarsi dagli anni bui della guerriglia e dalla brutta fama che ha il paese. Personalmente non abbiamo avuto nessun problema di sicurezza e nessun incontro con guerriglieri che ormai, come ci hanno raccontato, son rimasti in pochi. Pertanto, dopo aver sentito i resoconti di parecchi viaggiatori, abbiamo deciso di affrontare via terra il Darien Gap, la fitta jungla in comune tra i due paesi passando per la costa, saltellando da un porto all’altro. E grazie a questa scelta, non solo abbiamo risparmiato i soldi di un volo internazionale o di una crociera forzata di cinque giorni con conseguenti dondolii e mareggiamenti ;-), ma abbiamo anche avuto modo di scoprire remoti e isolati paesini bagnati da acque cristalline al confine con Panama.
Da li’ abbiamo preso una lancia (traducasi in barchetta di legno con un motore annesso) per Puerto Obaldia, il primo paese del Centro America, per poi prendere l’aereo (traducasi in avionetta traballante da 18 posti) per Ciudad de Panama.
Pensando di arrivare se non in una metropoli, perlomeno in una citta’ di una certa dimensione, siamo rimasti piuttosto sorpresi nello sbarcare in un paesino di frontiera dove la pista dell’aereoporto consiste in una striscia di asfalto di 500 metri a fianco del campetto da calcio del paese e finisce direttamente nel mare.

Continue Reading

Taganga

Colombia - 6 giugno 2007

2 Comments

Taganga, che sembra uscire da una canzone di Gaber, e’ stata la nostra casa per piu’ di una settimana. Dopo mesi di spostamenti piu’ o meno frenetici, finalmente abbiamo potuto rallentare un po’ il ritmo. A Taganga abbiamo trovato un ostello (villa vista mare!) dove ci siamo sentiti come a casa. Camera con bagno, terrazzone con amache, cucina da cui abbiamo sfornato paste al pesto barilla, pesce al forno, melanzane alla parmigiana, zuppa di mariscos in latte di cocco …. L’ostello e’ gestito da due fratelli colombiani giovanissimi e molto disponibili. In tutto eravamo quattro ospiti e abbiamo ritrovato piacevolmente l’atmosfera di una casa dopo mesi di ostelli e presunte pensioni.
E a Taganga abbiamo incominciato a comprendere meglio il perche’ la Colombia viene definita “Locombia”. Il popolo a cui assomigliano maggiormente sono sicuramente i brasiliani, per lo spirito festaiolo e caciarone, ma soprattutto per la musica assordante che viene da ogni dove. Per farvi solo qualche esempio, l’intrattenimento clou del paesino è un video juke box piazzato sul lungo mare e a disposizione di tutti per pompare al massimo volume video allucinanti di musica reggaetton da ballarci intorno. Che sia lunedi’ sera o martedi’ mattina all’alba, non importa, chiunque voglia ascoltare un po’ di musica la deve condividere con tutto il paese, solitamente piazzando le casse enormi dello stereo direttamente sulla strada. Ne risulta un miscuglio sonoro continuo e assordante a cui dopo un po’ di giorni si fa l’abitudine.

Continue Reading