E ora di rimettersi in marcia!
Dopo essere rimasti a Rio ancora un giorno per andare a vedere la lezione di capoeira del gruppo Senzala (mio vecchio gruppo di Torino) in compagnia di Sapeca, amica capoerista ormai in Brasile da due anni (vedete c´e´ chi e´peggio di noi :-)) siamo diretti nuovamente verso il mare.
Prossima tappa Itacare´, paesino di surfisti nello stato di Bahia.
Ore di autobus previste: 23.
Ore di autobus realizzate: 30!!!
E dico 30 ore!!!
“Solo” 8 ore di ritardo!!! Come dire bem-vindos in Brasil e tanti saluti ai pulman argentini che vi avevamo piacevolmente descritto con sedili recrinabili, comida a bordo e film a tutte le ore. Certo che per fare otto ore di ritardo comunque ce ne vuole, ma contando che ad un quarto d´ora da Rio il pulman ha subito un guasto e siamo stati fermi due ore in una specie di autogrill circondati da favelas in attesa del meccanico, forse avremmo dovuto capire come sarebbe proseguito il viaggio. Il pulman aveva una temperatura confortevole che si aggirava intorno ai 20 gradi di notte e ai 30 di giorno con una media di un bambino ogni quattro passeggeri, fate un po´voi quindi il totale di pannollini maleodoranti che si aggiravano sul mezzo ;-). Dopo circa sedici ore di viaggio, nel nulla del nulla dell´entroterra brasiliano, sentiamo di colpo un botto fortissimo e dopo i primi attimi di paralisi ci ritroviamo a bordo strada con la gomma forata. Segue pausa per cambio gomma, realizzata dai passeggeri, sotto un sole a dir poco cocente.  Che dire ancora, i tuk tuk in Thailandia avevano meno problemi ed erano piu´confortevoli ;-)
Ps: un saluto a Kiffa ritrovato sul blog e complimenti alla mia mamma reporter, l´unica che mi ha informata che Tim Burton prendera´il leone d´oro alla carriera. Va beh che siamo dall`altra parte del mondo, ma le belle notizie vanno festeggiate anche qua e, a proposito di festeggiamenti, ora andiamo a scassarci di pesce per festeggiare il trentunenne!
Dopo aver visitato la culla di Diego a Buenos Aires, qui a Rio de Janeiro non potevamo mancare di passare una domenica sera nella torcida brasilera che affolla ogni settimana il tempio del calcio della nazione: il Maracana’!
Rispetto alla Bombonera qui le dimensioni sono decisamente diverse. Lo stadio puo’ ospitare fino a 100.000 persone, ma pare che per eventi inolvidabili (come l’ultima partita di Pele’) ci siano accalcati 200.000 tifosi.
Oggi si gioca Botafogo – Fluminense, uno dei derby cittadini. Arriviamo un’ora prima e la calca alle biglietterie e’ indescrivibile. Ma tutt’attorno c’e’ un mare di gente che beve birra e stuzzica alle bancarelle, tra urla e canti dei tifosi. Dopo un po’ di delirio riusciamo a prendere i biglietti ed entrare. Emozionante!
Lo stadio e’ grande, tanto, ma le gradinate arrivano direttamente sul campo e quindi tutto sembra ravvicinato. In piu’ non vi sono barriere verso il campo e non si capisce come sia possibile che non ci sia un’invasione ad ogni partita.
Purtroppo l’evento richiama “solo” 60.000 persone e quindi non vediamo lo stadio pieno, ma l’energia trascinante delle due tifoserie si fa sentire.
Prendiamo posto vicino al campo, per caso, nel settore del Botafogo.
E il Botafogo vince! Dopo aver rischiato con un rigore parato dal mitico portiere Julio Cesar, nel secondo tempo vanno in vantaggio e la torcida esplode.
Fantastico essere li’, anche per dei profani del calcio come noi. Chissa’ come deve essere
quando gioca il Brasile.
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 PS: Ci scusiamo per i problemi tecnici non dovuti a noi. Speriamo che le foto possano ritornare presto on-line con gli aggiornamenti dalla curva del Maracana´.