Cosa volere di piu’?!?!? ….Bariloche, cittadina di montagna nella regione dei sette laghi in Argentina. Paesino carino noto per la cioccolata, la possibilita’ di fare splendide camminate tra laghi e montagna e …la vita notturna. Ora lo so che nessuno di voi ci stara’ credendo, ma noi abbiamo optato per… le camminate in montagna, rinunciando alla movida serale per andarci a godere l’eclisse di luna in un paesaggio da Le mille e una notte.
Abbiamo cosi’ effettuato l’ennesimo trekking, rendendoci conto di quanto diversi e splendidi (nonostante un po’ di vertigini ;-( ) possono essere gli scenari di montagna. Questa volta pero’, memori del freddo delle altre escursioni, abbiamo optato per le notti in rifugio. Casette di legno in riva a lagune cristalline, con cielo stellato e … un massaggio shiatsu in riva al lago!Eh si’ perche’ in questa nostra camminata abbiamo conosciuto, non per caso, Maurizio e Nicoletta, della provincia di Rimini, con cui abbiamo condiviso fatica, vertigini, pasta e barrette di cioccolata e tante belle chiacchiere sull’amato Messico e altri viaggi e sui molti interessi in comune. Maurizio, per tornare allo Shiatsu, sta studiando per diventarne maestro e dovendo tenersi in allenamento aveva bisogno di “cavie” per i suoi massaggi. Pertanto, soltanto per senso del dovere nei confronti di un nuovo amico ;-), mi sono sottoposta al “trattamento” nello splendido scenario appena raggiunto. E la sera dopo, per concludere come nel finale delle migliori favole, abbiamo ammirato la luna sbucare dalle montagne ed eclissarsi davanti ai nostri occhi.
ATTENZIONE ATTENZIONE: a Ushuaia, grazie all’aiuto dei nostri reporter romani, abbiamo segnalato la presenza di una probabile spia russa celata sotto l’identita’ di Uomo senza volto. L’uomo, apparentemente innocuo, ha la capacita’ di essere omnipresente ovunque andiate, se vi capitasse di incontrarlo mandate una mail a info@nulluomosenzavolto.it ;-)

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Avremmo tanto voluto avere un coche per affrontare le strade di queste terre, ma per banali motivi economici non e’ stato possibile. Tutto cio’ pero’ non ha attenuato la nostra voglia di “on the road” e quindi non appena abbiamo scoperto che qui in Patagonia ci sono due strade culto, abbiamo subito cercato il modo di percorrerle. Come sempre tra Argentina e Chile.
La prima e’ la Ruta 40: percorre tutta l’Argentina dai confini della Terra del Fuoco ai limiti della Bolivia, passando sul fianco ovest della cordigliera; ma in piena Patagonia, tra El Calafate e la citta’ di Perito Moreno, la Ruta Nacional e’ semplicemente una strada di terra battuta ricoperta di pietrisco che attraversa le immense distese di steppa e nulla che caratterizzano queste terre. Per affrontare questo tratto decidiamo di affidarci a un pullman che ci portera’ a destinazione in sole 13 ore diurne.

Per km e km il paesaggio e’ quello noto, accentuato maggiormente dall’assenza di altri veicoli e dalle condizioni dell’asfalto. Ogni tanto la vista di qualche mucca o pecora ci ricorda che cio’ che sembra terra di nessuno e’ in realta’ l’insieme di immense tenute, le estancias. (stiamo scomprendo molte cose su questi possedimenti, in un prossimo post vi faremo sapere). Il bus si ferma in una di queste convertita in punto di ristoro per chi viaggia: la signora ha appena sfornato un paio di invitanti torte salate a base di verdura y queso. Fuori, attorno alla casetta bianca con gli infissi rossi, tre guanachi trottano rapidi rincorsi dai due cani che proteggono il posto. Un paio di biker risalgono sulle loro moto. E poi vento. Quando ripartiamo la signora ci saluta dall’uscio muovendo la mano sorridendo e noi pure.