Molti di voi conoscono la cooperativa Incontro di Torino, via Mantova per intenderci, insomma quel posto sgualfo che noi chiamiamo amichevolmente “dai matti” e dove andiamo a cenare con 5 euro (si’ Ari quello del tuo ultimo mal di stomaco!).
Ebbene noi siamo riusciti a trovare anche a Buenos Aires un posto che abbiamo subito ribattezzato “dai matti” per l’aspetto economico, ma di qualita’ certamente superiore.
Passeggiando per Palermo abbiamo notato questa piola che abbiamo poi scoperto essere un circolo di futbol, un posto semplicissimo e strapieno di gente a tutte le ore (qua si puo’ cenare veramente a qualsiasi ora della notte senza problemi). Come non andare a provarlo? E ieri sera, per festeggiare 5 anni di Pablo&Scritch, siamo andati li’ a cena (va beh non era proprio il ristorante di lusso, ma e’ stato + che degno dell’occasione).
Abbiamo mangiato un’ottimo bife de chorizo (Pablo si leccava i baffi che non ha), due bistecche alla milanese, 2 ovetti occhio di bue, 1 insalata, 1 Quilmes (cerveza argentina) rigorosamente nel bellissimo bottiglione da 1 litro, per un totale di 5,5 euro di spesa in due. Ovviamente eravamo gli unici forestieri li’ dentro e il cameriere e’ stato pure molto gentile.
Che dire di piu’, io l’indirizzo lo segnalo, casomai a qualcuno capiti di passare da queste parti e perche’ rimanga nella memoria: CLUB EROS Uriarte 1609 esquina Honduras 4832-1313
La prima parola che mi viene in mente e’ accoglienza, all’aeroporto di Ezeiza scopriamo che son venuti a prenderci i genitori di Leo con tanto di cartello “Pablo y Cris”.
E poi distanze, cosi’ diverse da quelle a cui siamo abituati, l’aeroporto dista 50 km dalla citta’ (Torino-Ivrea per intenderci) a noi sembra tanto, ma Mirta e Eduardo ci dicono che e’ pochissimo. D’altronde l’Argentina e’ composta da 24 province, ci spiegano, e l’Italia e’ grossa circa come una sola delle province.
E delle distanze ci accorgiamo subito il giorno seguente quando, mappa alla mano, ci incamminiamo nel cuore di Buenos Aires. A vederli sulla mappa i quartieri sembrano tutti vicini, ma dopo chilometri a piedi ci accorgiamo che non e’ proprio cosi’.
E poi gli odori, uno su tutti quello dell’asado che si respira camminando per le strade e che immancabilmente ti apre lo stomaco; la musicalita’ della lingua con la quale iniziamo a destreggiarci; i locali aperti 24 ore su 24 con la cerveza a 1 euro; i colectivos (pulman) che sfrecciano tutta la notte trasportandoci da un barrio all’altro; il quartiere dove si trova il nostro ostello, Palermo, barrio della movida notturna un po’ come il nostro quadrilatero romano e dal nome che richiama la storia dell’immigrazione italiana in questo paese.
La pioggia del primo giorno (saranno state le invidie degli amici rimasti a Torino?!?!) e il caldo di oggi con una temperatura che si aggira intorno ai 30 gradi e lo splendido quartiere di San Telmo con antichi bar e cortili sorprendenti.
Il resto lo racconteremo man mano che visiteremo la citta’, intanto vi salutiamo con questa foto scattata al Centro Cultural Recoleta (uno dei barri di BA) …per non dimenticare la storia.
